Ancora su facebook, il sindaco di Trani replica all’onorevole Margherita Mastromauro, che ieri aveva giudicato “inopportuno” il suo intervento un favore del candidato sindaco Fabrizio Ferrante. Pinuccio Tarantini risponde con garbo, ma anche con quella sottile ironia che rende ancora più interessante questa polemica mediatica con tante voci, punti di vista, ragioni e colpe.
________
Ieri mi ero scusato con i miei avversari per aver interferito nelle loro faccende interne, e d'altronde anche la Gazzetta mi dava atto di non averlo fatto praticamente mai in questi anni. Ciò però non è stato sufficiente ad evitarmi una reprimenda da parte dell'On. Margherita Mastromauro.
Io credo che l'On. Mastromauro sia una donna brava e fortunata.
Brava perché è una imprenditrice di successo che gestisce con sagacia la azienda di famiglia (e questo non è affatto un fatto automatico, perché conosco molti rampolli che hanno mandato in malora il lavoro dei propri genitori).
Fortunata perché è nata in una splendida famiglia con una madre insegnante cui sono legato per il ricordo di una forte stima reciproca con un suo collega: mio padre.
Fortunata anche perché nelle ultime elezioni politiche Walter Veltroni, e lo dico senza ironia, compilò le liste del Pd, al netto dei normali componenti del partito, con il criterio del "casting": lì la giovane studentessa, lì l'operaio Thyssen-Krupp, qui l'imprenditrice di successo, la dott. ssa Mastromauro, appunto.
L'On. Mastromauro ha dunque iniziato la sua carriera politica da quello che normalmente è un punto di arrivo, senza alcun, che io sappia, background.
Quel "vissuto politico", fatto di colla per manifesti, colpi di chiave inglese ricevuti e botte date, riunioni interminabili, delusioni e soddisfazioni, viaggi in pullman sgangherati per manifestazioni lontane e vicine, comizi ascoltati e fatti, consigli comunali da oppositore e in maggioranza sono una scuola di vita più pregnante di un corso universitario.
Fra le lezioni più importanti che puoi apprendere c'è il rispetto per l'avversario inteso come uomo o donna che sia; comprenderne i tratti umani perché questo vuol dire saper ascoltare, saper interpretare lo stato d'animo degli altri che è più importante del saper parlare (e di questo credo di intendermene un po').
Si può rimanere avversari e rispettarsi e senza strumentalizzare alcunché. Strumentalizzare è un atto che deriva da una mancanza di lealtà, la prima delle caratteristiche di un politico che abbia le scarpe sporche di fango.
Pinuccio Tarantini
