Ritornano, indecenti, le scritte sulla cattedrale. Ad essere deturpato, uno dei muretti prospicienti l’ingresso della basilica superiore. Vernice rossa, blu e nera sia sul parapetto, sia sul sottostante sedile, sia sul lastricato. Un’accozzaglia di colori e di binomi amorosi con relative date: manca solo quella odierna, da scrivere fra le pagine nere della storia di Trani.
Un oltraggio doloroso e come sempre, almeno per adesso, impunito, da parte di ragazzi senza educazione familiare prima e civica poi. Le scritte, impresse quasi sicuramente di notte, sono state scoperte stamani e hanno gettato nello sconforto diocesi, fedeli e turisti.
La Polizia locale, in ogni caso, dovrebbe avere a disposizione le immagini registrate dalla telecamera della video sorveglianza posizionata sul Museo diocesano. Resta da verificare quanto siano nitide e quanto riconoscibili siano i grafomani.
Quel che è certo è che alla vigilia della primavera, e poi del voto, un altro duro colpo è stato inferto all’immagine della città, già ripetutamente sotto la pressione, in questi ultimi tempi, di ladri e rapinatori sempre più numerosi e spregiudicati.
