Non s’arresta l’ondata dei furti con scasso, auto o appartamenti non fa differenza. Ieri è toccato ad un’abitazione al quarto piano di uno stabile di via San Gervasio, violata in pieno orario di pranzo, intorno alle 13.30, approfittando del fatto che in casa non ci fosse nessuno.
I malviventi, probabilmente in tre, hanno scassinato la porta d’ingresso con un piede di porco e rovistato in lungo e largo nell’appartamento fino a trovare 2200 euro in contanti, ritenuto bottino più che sufficiente per mollare tutto e fuggire via.
Ciononostante, uno dei responsabili potrebbe avere commesso un passo falso, perché sulla porta d’ingresso sarebbero rimaste impronte digitali più che nitide per risalire alla sua identità. Probabilmente le stesse ritrovate sul piede di porco utilizzato per lo scasso e successivamente abbandonato.
Da notare che i malviventi si erano costruiti il furto con abilità già nei giorni precedenti. La vittima, infatti, aveva ricevuto alcune telefonate anonime in cui gli si chiedeva se avesse avuto bisogno di una badante. Si può ritenere fossero strumentali alla verifica degli orari di permanenza in casa dell’uomo, che non è escluso sia stato anche pedinato per lungo tempo per studiarne spostamenti ed abitudini: oggi, evidentemente, si era certi di andare a colpo sicuro. Ma forse qualcosa potrebbe essere andato storto. Indaga il Commissariato di polizia di Trani.
