Abbiamo ricevuto ieri (domenica) al nostro indirizzo di posta info@radiobombo.com una lettera da parte di una ragazza, utente della nostra testata on-line e cittadina tranese. Ieri si è imbattuta in un incontro poco piacevole e di seguito vi pubblichiamo il suo sfogo:
Scrivo queste poche righe per denunciare quello che mi è capitato questo pomeriggio: approfittando delle temperature primaverili, ho spolverato la mia bicicletta per una passeggiata a base di sole e iodio sulla pista ciclabile che corre parallela alla linea di costa. Ero all'altezza del bar "Ottagono" quando ho notato che tre persone adulte (un uomo e due donne), nella loro "passiata a ripa di mare" (cito Camilleri perchè l'espressione rende bene l'idea), invadevano completamente la pista ciclabile.
Ho cercato di segnalare il mio arrivo scampanellando ripetutamente, ma questi erano troppo immersi nei loro discorsi per fare attenzione a quanto accadesse intorno a loro. nel contempo, in direzione opposta rispetto alla mia, l'arrivo di altri ciclisti ha riportato queste persone nel mondo reale e, per evitare di essere investiti, hanno aperto un varco per consentire il passaggio di questi e, involontariamente, anche il mio.
Quando mi sono permessa di dir loro "marciapiede", indicandolo, l'uomo della situazione mi ha cortesemente detto "Fatti i c***i tuoi", cosa che tralaltro stavo facendo in quanto - per quieto vivere - ho segnalato con largo anticipo il mio arrivo a queste persone per evitare spiacevoli incidenti.
Ho inoltre notato il pessimo stato in cui riversa il percorso ciclabile che da via Martiri di Palermo conduce a via Corato: cocci rotti, terra e ghiaia fine ricoprono buona parte del percorso, e potrebbero essere causa di cadute e incidenti di vario tipo per chi non ha un buon equilibrio. Inoltre, il percorso è a senso unico (non lo dico io ma le frecce a terra, e puntualmente ci si imbatte in biciclette che provengono in senso opposto. Il decreto ministeriale 30 novembre 1999, n. 557 Regolamento recante norme per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili (G.U. n. 225, 26 settembre 2000, Serie Generale) dice che in in 1 metro al minimo può passarci solo una bici. Certa dell'attenzione alla mia denuncia, vi ringrazio e vi auguro buon lavoro.
Lettera firmata
