E' passato poco meno di un anno dal nostro appello, di effettuare la scelta degli scrutatori tramite sorteggio. Ci fu risposto che la proposta era demagogica perché fatta a ridosso della riunione della commissione elettorale che avrebbe preso la decisione.
A poche settimane dalle elezioni amministrative, eccoci a riformulare la stessa proposta, ma con qualche giorno di anticipo, e a supporto di altri partiti già usciti nei giorni scorsi.
E chiediamo alle forze politiche e ai candidati sindaci, di esprimersi pubblicamente.
Non solo, ci appelliamo a tutti i candidati al consiglio comunale, affinché rinuncino a indicare propri “rappresentanti di lista”, com’è uso fare da qualche anno.
Ciascun partito o lista assista alle operazioni di voto e di spoglio all'interno e all’esterno dei seggi con un solo rappresentante a nome di tutti i candidati.
Perché è noto a tutti che, salve pochissime eccezioni (per esempio il nostro partito), i partiti e i candidati non vogliono più affidarsi a volontari ma preferiscono, ricorrere a disponibilità a pagamento e l'effetto di questo reclutamento massiccio è purtroppo sotto gli occhi di tutti: il sospetto di un mercato del voto che finisce per delegittimare candidati, partiti, liste.
“Volontari” che percepiscono 100 euro, in realtà si tratta di un altro contributo per il voto. Anche a Trani alcuni candidati comprano i voti, con soldi liquidi, con pacchi di pasta e pelati, caffè fino alle schede telefoniche. Ad esempio, un voto costa 50 euro. Venticinque da elargire subito e l’altra metà a scrutinio effettuato.
I sistemi di voto di scambio sono ormai famosi in Italia. E’ celebre la storia di Achille Lauro, imprenditore napoletano, che negli anni 50 prometteva a tutti, nei quartieri popolari, un paio di scarpe in cambio del voto di preferenza.
Faceva distribuire la scarpa destra prima del voto, la sinistra dopo, previo controllo del voto nelle sezioni. Senza dimenticare ovviamente la miriade di richieste personali (lavoro per i figli, assegnazione di case popolari anche quando non ci sono, licenze edilizie ecc.). Per non parlare dell’ultima moda, nata con l’introduzione nel mercato del lavoro di mille tipologie contrattuali, che riguarda gli assunti in aziende o enti gestiti da amministrazioni locali con la promessa di assunzioni definitive dopo un esito felice delle elezioni. Se l'appello ai partiti dovesse andare a vuoto, come immaginiamo, ci rivolgiamo agli elettori, cui suggeriamo di scegliere un candidato consigliere o sindaco che abbia lo sguardo rivolto al bene comune della nostra città e non votare (E DENUNCIARE):
- Chi offre buoni benzina o schede telefoniche;
- Chi promette posti di lavoro;
- Chi imbratta i muri con manifesti in spazi non consentiti;
- Chi offre pranzi o cene;
- Chi offre denaro in cambio del voto;
- Chi offre un “lavoro” da rappresentante di lista in cambio del voto, suo e dei suoi familiari.
Il coordinatore di Sinistra Ecologia e Libertà Trani - Vincenzo Ferreri
