E' scomparso, nei giorni scorsi, il Serg. Magg. art. Vito Bianchino, classe 1919, reduce della Campagna d'Albania, di quella di Jugoslavia ed, infine, di quella in Africa Settentrionale. Si era arruolato volontario Allievo Sottufficiale nel 1937 ed, allo scoppio della guerra, era stato trasferito al 6° Rgt. Art. D. F. " Isonzo ", con il quale aveva preso parte alle operazioni belliche nei Balcani. Il 30 aprile 1942, dopo il rinetro in Patria, si era arruolato volontario nel corpo dei Paracadutisti e trasferito alla Scuola di Tarquinia. In seguito ad infortunio era stato ricoverato e, successivamente, destinato all'80° Rgt. Art. D. F. La Spezia. Con quest'ultimo reparto aveva preso parte alle operazioni di guerra in Africa Settentrionale, venendo seriamente ferito alla gamba sinistra da una bomba a mano inglese il 12 maggio 1943. Il giorno dopo fu catturato dagli inglesi ad Enfidaville. Fu liberato soltanto dopo quasi tre anni di prigionia. Era uomo dotato di forza erculea e famoso per la capacità di fare il presentat'arm con la bocca da fuoco in luogo del Moschetto '91.
Nella foto in bianco e nero piuttosto rovinata è visibile uno di questi episodi. Pochi mesi prima del decesso, la Sezione di Trani dell'ANPd'I era andata a fargli visita, per donargli il suo Foglio Matricolare, recuperato presso l'Archivio di Stato dai paracadutisti e per fargli dono della maglietta di Sezione ( nella seconda foto, il serg. magg. Bianchino con il par. Tomasicchio in detta circostanza ).
