Sono avvenuti a Trani, e non a Barletta, ben 220 dei 400 controlli effettuati dalla Guardia di finanza nel quadro delle attività di contrasto all'evasione fiscale. In questi giorni, come già riferito, è stata intensificata la presenza in alcune aree delle province di Bari e Bat, con l'impiego di circa 165 finanzieri del comando provinciale di Bari, i quali hanno eseguito controlli soprattutto per l'emissione degli scontrini e delle ricevute fiscali, non tralasciando l'abusivismo commerciale, il lavoro nero ed altri aspetti connessi.
Ebbene, a Trani sono stati effettuati ben 220 controlli, dei quali 20 sono risultati irregolari per mancata emissione di scontrini e, in due casi, di ricevute fiscali. Le categorie economiche ispezionate sono state un po' tutte quelle presenti sul territorio: bar, negozi di abbigliamento, profumerie, gioiellerie, parrucchieri ed altro, privilegiando i soggetti ritenuti più a rischio.
Il dato del 10 per cento è in qualche modo confortante. Forse anche perché il dispiegamento di fiamme gialle sul territorio è stato particolarmente evidente e, quindi, ha messo sulla difensiva anche i meno virtuosi, la percentuale di irregolari si può definire non irrilevante, ma neanche allarmante.
