Una ragazza modello, come tutta la sua famiglia, oggi distrutta dal dolore per una morte assurda e della quale sarà difficile farsi una ragione. Teresa Sunna lavorar ava in uno studio commerciale e nel frattempo studiava per la “specialistica” in Economia e commercio. Non era sposata, non aveva figli, ma in compenso vantava tanti amici ed amiche in una città che ha accusato il colpo di una notizia inattesa, raggelante ed inspiegabile.
Due fratelli, una’altra sorella e genitori anziani. Con il papà, Vincenzo, da tempo acciaccato ed al quale adesso tutti stanno molto vicini per evitare che il dolore ne peggiori le condizioni psicofisiche. A dare una mano, fra gli altri, anche l’imprenditore del settore elettrico presso il quale, da vent’anni, lavora il fratello maggiore della sfortunata ragazza: a quel giovane, da sempre così professionale e disponibile nel lavoro, ed alla sua famiglia, non meno esemplare per le virtù, oggi quell’azienda in particolare si sta mostrando vicina non facendo mancare nulla nel momento del dolore.
Nel frattempo, sui forum dei siti internet cittadini, si dibatte sull’accaduto fra dolore per la vittima, rispetto per le persone coinvolte ed il lavoro della magistratura, ma anche tanto giustizialismo. E non mancano le richieste alla politica affinché si moderino i toni della campagna elettorale in segno di rispetto verso un giovane donna tranese stroncata nella maniera più atroce perché, in quello studio medico, era andata con le sue gambe per fare quello che ciascuna persona dovrebbe fare su se stessa: prevenzione. Non sarà facile dimenticare, anche perché l’attesa per riavere il corpo di Teresa e darle una degna sepoltura potrebbe essere tutt’altro che breve. Nel frattempo, fra incredulità dolore e rabbia, la Trani che recentemente era scesa in strada per difendere il suo ospedale realizza che si può morire di sanità anche fuori dei luoghi comuni. In tutti i sensi.
Intanto sono buone le condizioni di salute delle due donne ricoverate all'ospedale Dimiccoli di Barletta che ieri hanno accusato malessere nel centro privato di Gastroenterologia di via Rizzitelli. Anna Abbrescia, la 32enne di Altamura, resta ricoverata nel reparto di Medicina mentre Addolorata Piazzolla, la 62enne di Margherita di Savoia è ricoverata nel reparto di Anestesia e Rianimazione. Restano entrambe sotto osservazione ma hanno superato bene la notte e le condizioni di salute, a più di 24 ore dall'accaduto, sono buone.
