Circa due anni fa, eravamo a febbraio del 2010, la nostra Associazione aveva segnalato pubblicamente i disservizi del Comune di Trani e dell’Ente Gestore Amet, nel riconoscere ed erogare i benefici derivanti dal cosiddetto “Bonus Elettrico” (http://www.vasopandoratrani.it/?p=403).
Uno strumento previsto dalla Legge e reso operativo dall'Autorità per l'energia in collaborazione con i Comuni, per garantire alle famiglie in condizione di disagio fisico e/o economico ed alle famiglie numerose un bonus sociale che consente un risparmio sulla spesa per l'energia elettrica.
Da qualche tempo abbiamo nuovamente prestato attenzione alle lamentele di molti nostri concittadini che pur avendo inoltrato nell’anno 2011, tramite i Caf (Centri di assistenza fiscale) convenzionati, le richieste per l’ottenimento dei benefici, a distanza di molti mesi non hanno ancora ricevuto alcun riscontro, sia da parte del Comune che dell’Amet.
Per comprendere quali fossero le ragioni che stavano determinando i ritardi nell’erogazione dei bonus, abbiamo effettuato in collaborazione con alcuni Caf una serie di controlli a campione presso il sistema Sgate (www.sgate.anci.it), l’Organismo istituito dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani per l’attuazione degli obblighi legislativi in tema di compensazione della spesa sostenuta per la fornitura di energia elettrica.
Con sorpresa abbiamo riscontrato che per tutti i casi controllati - alcune centinaia - nel 2011 l’Amet ha regolarmente preso in carico le domande ma, nonostante siano abbondantemente trascorsi i termini di 60 giorni previsti dalle vigenti normative, non ha ancora provveduto alla lavorazione o “validazione” delle istanze.
Ad ulteriore conferma e riprova, abbiamo invitato altri cittadini con lo stesso problema, a contattare direttamente Sgate al numero verde 800.166.654 oppure ad inviare una mail all’indirizzo sgate@anci.it fornendo il proprio codice fiscale, per avere notizie circa lo stato della propria pratica. Anche in questo caso la risposta è sempre stata: “la domanda risulta presa in carico ma non validata”.
Ancora una volta siamo costretti a constatare con rammarico, la totale incapacità amministrativa e gestionale dell’attuale Giunta comunale, della maggioranza politica di centrodestra che l’ha sostenuta in questi anni, unitamente al management di riferimento che dirige la municipalizzata Amet.
A ciò ovviamente, si aggiunga l’assoluto disinteresse ed insensibilità nei confronti di moltissime famiglie tranesi economicamente svantaggiate.
A scanso di equivoci ed al solo fine di stoppare preventivamente eventuali tentativi già avvenuti in passato, di strumentalizzazione o ancor peggio di negazione dei fatti e delle situazioni descritte (http://www.ametspa.it/node/227), vogliamo precisare di essere in grado di comprovare per filo e per segno le nostre affermazioni.
Desideriamo dunque ribadire un principio fondamentale: i ritardi nell’erogazione dei benefici economici per l’anno 2011 decorsi 60 giorni dall’acquisizione delle domande, oltre che inammissibili nei confronti dei bisognosi sono illegittimi.
Per tali motivi abbiamo sollecitato i Caf e le Associazioni per la Difesa dei Consumatori presenti sul territorio, a trasmettere apposite segnalazioni e reclami presso l’Autorità per l’Energia in particolare allo “sportello per il consumatore di energia” reclami.sportello@acquirenteunico.it
Invitiamo tutti i cittadini che non hanno ancora ricevuto il bonus elettrico per l’anno 2011 a segnalarci tali anomalie, inviando una mail al nostro indirizzo di posta elettronica info@vasopandoratrani.it
Chiediamo infine che la Amministrazione cittadina si attivi prontamente nei confronti della partecipata Amet, affinché quest’ultima disponga l’immediata erogazione in favore dei cittadini ammessi al beneficio, degli aiuti economici spettanti.
Sarà nostro preciso impegno continuare a monitorare la situazione fintanto che i pagamenti non saranno partiti e siamo certi che ancora una volta riusciremo a sconfiggere l’inerzia e l’insensibilità di coloro che da anni, a parole promettono impegno ed attenzione ai problemi della gente, ma nei fatti, praticano soltanto indifferenza e menefreghismo.
Associazione Politica Culturale Il Vaso di Pandora . Luigi la Forgia
