La Società Fortis Trani denuncia quanto accaduto oggi a Somma Vesuviana in occasione del match contro la Viribus Unitis.
Prima della gara alcuni calciatori subivano le minacce verbali da parte di gente che girava indisturbata nelle zone solitamente riservate ai tesserati.
Durante la partita questo atteggiamento si è evoluto in una serie infinita di intimidazioni verbali e fisiche a danno dei calciatori tranesi, sfociate con un pugno a palla lontana subito da Artiaco.
Nell'intervallo un calciatore appartenente alla panchina dei padroni di casa ha inveito contro i dirigenti della Fortis ed ha colpito uno di essi.
Al triplice fischio la furia ceca dei locali si è abbattuta su quanti, tra dirigenti, tecnici e calciatori erano nella zona degli spogliatoi, colpevoli, secondo i sommesi, di "aver giocato la partita" senza cedere alle precedenti minacce.
Per più di uno tra i tesserati tranesi ci sono stati momenti di alta tensione quando gente sicuramente riconducibile alla società ospitante ha colpito alcuni di loro anche con ombrelli e altri oggetti con il preciso intento di provocare gravi lesioni.
Tutto questo senza che il Commissario di campo della Lega (al cui compenso economico contribusce anche la scrivente) intervenisse o anche solo intimidisse, con la sua presenza, questi teppisti.
La Società Fortis Trani, adirata per questo scempio che qualcuno vorrebbe ostinarsi a chiamare Calcio, tenterà in ogni modo di far luce sulla vicenda e di arrivare ad una punizione esemplare contro chi si è reso protagonista di queste violenze e contro chi le ha permesse.
Appare superfluo dirlo, ma in certi frangenti alcune cose vanno anche sottolineate: con un clima sereno sarebbe andata diversamente ed avrebbe vinto il più forte.
(da fortistrani.com)
Per la cronaca, la partita è finita 1-0 per la Viribus Unitis: gol di Solimene su rigore al 43'. Penalty nato da un fallo da ultimo uomo di Scardinale, espluso.
