L’Assessorato alle Politiche del Lavoro e della Formazione Professionale della Provincia Barletta Andria Trani e la Cooperativa di “Promozione Sociale e Solidarietà” del Centro JOBEL di Trani stanno mettendo a punto iniziative comuni per agevolare l’inserimento al lavoro dei disabili. Difatti, pur in carenza di validi strumenti operativi, l’Assessore Camero ha già fornito i dati che sono attualmente nelle disponibilità del VI Settore, dai quali, sebbene parziali, se ne ricava un quadro indicativo dell’entità degli iscritti nei Centri per l’Impiego di Bisceglie, Barletta, Andria e Canosa di Puglia, negli sportelli polifunzionali di Trani, Trinitapoli e Minervino Murge e nei front office di Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia e Spinazzola, ai sensi della legge n. 68/99.
Emerge una realtà che merita maggiore attenzione sia da parte delle istituzioni sia delle imprese: ben 6.999 invalidi (civili, di guerra, del lavoro, per servizio, minorati); n. 330 iscritti tra profughi, vedove/orfani di guerra, del lavoro, vittime del dovere, del terrorismo; altrettanti iscritti ai sensi dell’art. 18 della medesima legge, che fissa una quota di riserva per determinate categorie di superstiti di lavoratori.
Ma l’indagine avviata dalla Cooperativa di “Promozione Sociale e Solidarietà” – nell’ambito del Progetto “A.B.I.L.I.” (Abbattimento Barriere Inserimento Lavorativo Integrazione) all’interno del P.O. FESR 2007-2013 della Regione Puglia – richiede ulteriori notizie, informazioni sulle necessità delle Aziende, onde poter tracciare un quadro completo della situazione lavorativa dei diversamente abili, per poter avviare eventuali attività di formazione, sostegno, tutoraggio ed inserimento lavorativo.
Esigenza che l’Assessorato non può che condividere e per questo motivo, pur impegnandosi alla massima collaborazione per il raggiungimento dell’obiettivo, si associa all’appello lanciato dalla Cooperativa stessa a tutte le imprese locali, alle aziende, agli enti pubblici e privati obbligati alle assunzioni dei disabili, perché comunichino per tempo le loro disponibilità occupazionali, nonché le qualifiche e le mansioni alle quali sarebbero interessati.
L’Assessore evidenzia altresì che la legge 68/99 prevede che tutti i datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti ad avere alle proprie dipendenze lavoratori diversamente abili nella misura del 7% dei lavoratori occupati, ove occupino più di 50 dipendenti, n. 2 diversabili ove ne occupino da 36 a 50 dipendenti ed un solo appartenente alle categorie protette ove ricadano nella fascia che va da 15 a 35 dipendenti occupati.
“E’ una lodevole iniziativa – annota l’Assessore Pompeo Camero – che ci vede impegnati sia a sostenere il Progetto “ABILI” che ad adeguare il programma informatico dei Centri per l’Impiego al fine di poter seguire, per il futuro, l’applicazione della legge 68/99 assicurando un più rapido inserimento delle categorie protette. Apprezziamo altresì l’idea di istituire, in una fase successiva, un “Bollino ISS” (Impresa Solida e Solidale) una sorta di marchio di qualità da concordarsi con i sindacati e con le associazioni di categoria, che funga da stimolo per le imprese all’assunzione di cittadini diversamente abili e dia nel contempo ai consumatori un segnale di concreta solidarietà nell’impegno all’inserimento sociale nelle aziende”.
