Capitolo presidenti di seggio. In queste ore la Corte d’appello sta badando alla nomina di 56 persone (53 sezioni, oltre tre speciali). Lo farà (o forse lo ha già fatto) sulla base di precise indicazioni impartite dal Ministero dell’Interno. «In considerazione del notevole impegno organizzativo connesso allo svolgimento delle imminenti consultazioni elettorali – si legge in una nota trasmessa dal Viminale alla Corte d’appello di Bari -, ha posto all’attenzione l’esigenza che la scelta dei presidenti di seggio riguardi, in via prioritaria, quegli elettori che garantiscano la massima idoneità all’espletamento dell’incarico, per i loro requisiti di cultura giuridica e professionalità ovvero di comprovata capacità e competenza per avere già svolto in maniera efficace ed efficiente analoghi incarichi, anche solo nella veste di scrutatori o segretari di seggio, senza però mai essere incorsi in precedenti cancellazioni dal relativo albo o segnalazioni di disfunzioni varie. Ed invero – si legge ancora nella nota ministeriale –, la nomina di qualificate persone in grado di svolgere responsabilmente le mansioni ad essere demandate dalla vigente normativa costituisce presupposto indispensabile per un corretto e regolare svolgimento delle operazioni elettorali presso i seggi, sia nella fase di votazione, sia in quella di scrutinio e verbalizzazione del risultato elettorale, considerata la particolare delicatezza e complessità delle procedure e l’inevitabile ricaduta di eventuali errori o inesattezze sulla successiva fase di proclamazione dei risultati».
