«Non vi accalcate, non c’è fretta». Se fosse presente sul luogo, il direttore generale dell’Asl Bt, Giovanni Gorgoni, direbbe questo per tranquillizzare la gente. Ma non c’è, non tutti sono adeguatamente informati e, quindi, sta scoppiando il caos.
Da alcuni giorni, all’Ufficio anagrafe dell’Asl Bt, presso l’ex ospedale pediatrico, è psicosi ticket. La gente si reca dalle 5 del mattino per stare davanti agli altri, manco fossero i biglietti per la finale della Champions league. Arrivano cornetti e cappuccini, poi con il passare del tempo sui vassoi volano le parole grosse: la gente è tanta, tutti prendono i numeri e qualcuno li dà anche.
Dentro non ce la fanno: le pratiche si appoggiano tutte su un’unica piattaforma informatica regionale, lenta, troppo lenta, e così i tempi di soddisfacimento dell’utenza sono insufficienti. E molta gente torna a casa senza che sia stato somministrato loro alcun servizio.
L’Asl Bt, però, aveva avvisato ed invitato tutti alla calma: «L'esenzione – si legge sul sito dell’azienda sanitaria - può essere richiesta durante tutto l'anno: se non è urgente, non è consigliabile recarsi allo sportello nel periodo di massima affluenza. I certificati di esenzione per motivi diversi dal reddito (patologia, invalidità, ecc.) continuano ad avere la loro validità e non vanno rinnovati».
Ma niente, si fa l’alba per rovinarsi la giornata. Succede a Trani.
