"Decine, centinaia di candidati per un posto sullo scranno comunale. Ma chi scegliere se si è ambientalista o si ha a cuore l’ambiente che ci circonda?
Difficile sintetizzare in poche parole, ma in linea generale si ritiene che le candidature “eco” e “sostenibili” debbano promuovere l’architettura biologica, l’adozione di sistemi d’illuminazione ad alta efficienza, l’introduzione nelle gare e negli appalti di specifiche di efficienza per gli acquisti degli Enti Pubblici, il recupero e valorizzazione dei residui agroforestali a fini energetici, incluse le potature urbane, l’adozione di regolamenti edilizi che prevedano l’obbligatorietà dell’uso delle energie rinnovabili nei nuovi edifici e nei casi di ristrutturazione.
Tutela della natura e del territorio
Lotta al bracconaggio, tutela della biodiversità, salvaguardia delle specie in estinzione: quanti candidati possono vantare un curriculum positivo e propositivo su questi temi? Il territorio si difende perseguendo l’obiettivo “rifiuti zero” quale fattore di sostenibilità ambientale, riducendo entro il 2020 almeno la produzione dei rifiuti solidi urbani e assimilati.
Manifesto selvaggio
Le buone intenzioni sono spesso azzerate dalla realtà: affissioni abusive imbrattano i muri e volantini elettorali buttati per strada sporcano le città. Il rifiuto solido urbano aumenta in campagna elettorale e nulla serve la stampa su carta riciclata se poi quel “santino” finisce in discarica …..
Significativo il caso Trani, una città spesso distratta sulle questioni ambientaliste: è stato l’unico capoluogo pugliese a non aderire ad Earth Hour, la manifestazione mondiale del WWF sul risparmio energetico. D’estate la litoranea si trasforma in una discoteca all’aperto, con livelli di inquinamento acustico che non rispettano il piano di zonizzazione.
Vi raccontiamo l’ultimo di tanti episodi analoghi avvenuti durante questa tornata elettorale eco – insostenibile: in zona Capirro, all’uscita della SS16, alcuni sconosciuti per affiggere due mega manifesti 3 x 6 hanno abbandonato una quantità impressionante di cartaccia ai piedi di due cartelloni pubblicitari, residuo della rimozione di altri manifesti precedentemente attaccati sugli stessi cartelloni. Manifesto selvaggio ha colpito ancora, ma questa situazione purtroppo si verifica durante tutto l’anno.
“Ero presente stamane alla scena e ho chiesto l’intervento della Polizia Locale, che non è arrivata nonostante la vana attesa durata un’ora” ha affermato il dott. Mauro Sasso, consigliere regionale del WWF Puglia. “Si sarebbe potuto fermare lo scempio in tempo, ma questo non è avvenuto e chiediamo di conoscere quale siano le motivazioni ufficiali per il mancato pronto intervento della Polizia Locale. E ora chi pulisce? Ci attendiamo che tutte le Forze di Polizia e gli Amministratori – conclude Sasso – accertino tutte le responsabilità e adottino in tempi rapidi tutte le misure necessarie a ripristinare il decoro della città”.
Chi votare?
Votereste chi macina chilometri in auto per far campagna elettorale inquinando l'aria, che non rispetta fauna e flora sia nella sua vita pubblica che privata o è contiguo a speculatori edilizi? Il WWF non si schiera con partiti e candidati e non assegna a qualcuno la patente di “ambientalista”, ma invita gli elettori a scegliere oculatamente il proprio candidato, cassando chi è eco - insostenibile!"
Wwf Puglia
