Le vicende cui assistiamo in questi giorni relative agli sperperi del denaro pubblico affidato ai partiti, devono indurci a riflessioni profonde. Ciò che ha mostrato il caso Lega o Lusi, e che ci mortifica perché alla fine restano Ville, Porche e lauree fasulle come simulacro di questa aberrante stagione politica, altro non è che l’eredità avvelenata del berlusconismi e dei partiti personali che sono la negazione in radice della funzione dei partiti prevista dalla costituzione. Cancellano ogni spirito di servizio verso l’altro, la sobrietà rispettosa del bene comune, la dedizione che scaturisce dall’essere cittadini consapevoli, lasciando sul campo solo una politica pervasa da egoismi, furbizie e bugie. Urge un politica austera e semplice.
Anche a Trani il Partito Democratico che è possibile far vincere l'idea della partecipazione come un bene comune intoccabile ed indisponibile. Essere servitori nella politica equivale per noi ad essere a volte anonimi e silenziosi ma sempre al lavoro per il benessere della comunità come lo sono i tanti volontari in Città che senza sprecare neanche una briciola rendono meno dura la sopportazione di questa crisi a molte famiglie. Quando si deve governare nella difficoltà servono i silenzi piuttosto che i clamori. Torino, Milano, Napoli, è il modello di governo che vorremmo per Trani. Dobbiamo ricostruire la credibilità della politica, bandendo ogni protagonismo personale e lavorando con pazienza, rigore morale e spirito di servizio. Non abbiamo padroni e non vogliamo padroni, ma solo persone che ci mettono il cuore e la faccia per il bene comune della nostra città.
Siamo grati a Ugo Operamolla per aver scelto di guidare il cambiamento ed essere perno dell'unica alternativa possibile; siamo grati agli uomini ed alle donne che hanno scelto di candidarsi con il Partito Democratico per far ripartire un modo di essere comunità e partito che nessuno può permettersi di violare.
Lorenzo Marchio - Commissario Circolo di Trani
