Vasta operazione anti contraffazione da parte della Guardia di Finanza che ha individuato tre stamperie clandestine di etichette false e ha sequestrato 226mila articoli contraffatti o privi del marchio di sicurezza CE. Undici persone denunciate all'autorità giudiziaria.
Tutto è partito dal negozio "Grandi firme" di Altamura, dove venivano venduti capi di abbigliamento contraffatti. Il negozio era completamente abusivo e privo di qualsiasi autorizzazione commerciale e di misuratore fiscale, garantendo quindi la possibilità di poter esporre abbigliamento di marca a prezzi decisamente più bassi rispetto a quelli delle altre attività commerciali della zona, danneggiandole economicamente.
Il negozio era frequentato da tanti ragazzi della città e non solo. I finanzieri, dopo i primi sospetti e le prime attività investigative, hanno deciso di intervenire controllando attentamente le etichette ed i cartellini apposti sui capi in vendita notando che i loghi esposti, erano cuciti a copertura del marchio originario.
Circa 1200 pezzi sequestrati tra scarpe, pantaloni, maglie, giubbotti, camicie, t-shirt. Il responsabile, un quarantenne di Altamura è stato denunciato.
Nel medesimo contesto sono stati effettuati altri controlli a Modugno, Andria e Trani, nei confronti di commercianti intenti nella vendita di capi d'abbigliamento contraffatti, individuando tre stamperie ubicate ad Andria, Trani e Rimini.
Durante l'irruzione dei finanzieri sono stati trovati 4.200 capi anonimi e di scarso valore appena "sfornati" dalle presse a caldo e pronte per l'applicazione dei transfer per stampa, subito sequestrati unitamente a numerosi telai, cliché, pc e centinaia di files immagini utilizzate per essere riprodotte ed applicate sugli articoli di maglieria.
