La notizia non mancherà di fare scalpore nell’intero panorama politico italiano. Matteo Renzi, sindaco di Firenze, uno dei più giovani primi cittadini d’Italia, nonché uno degli esponenti più amati del Partito democratico, sarà a Trani sì, ma non per sostenere la lista del Pd ed il candidato sindaco collegato, ma per supportare la candidatura di Fabrizio Ferrante.
Ad annunciarlo è stato lui stesso e, anche se la data non è ancora stata ufficializzata, la sua presa di posizione è netta: «Vado a Trani per dire che così non si fa. E che Ferrante meriterebbe di fare il sindaco». La conferma è arrivata da una “Adnkronos” «Non partecipate agli eventi dei rottamatori se volete far carriera dentro questo Pd. Oppure, meglio, dateci una mano per cambiare questa logica. Fabrizio Ferrante si è candidato a sindaco dopo avere vinto le primarie del Pd e, a quel punto, il partito gli ha tolto il simbolo per darlo a un signore che ha più del doppio dei suoi anni e che non ha mai partecipato alle primarie in vita sua, ma che pare molto amico di alcuni dirigenti nazionali decisamente attivi in Puglia. Una situazione paradossale – prosegue Renzi -: hanno espulso la maggioranza, e infatti la maggioranza degli iscritti (per l'esattezza 106), a seguito del commissariamento del partito, ha deciso di autosospendersi. Io vado a Trani per dire che così non si fa. E che Ferrante meriterebbe di fare il sindaco. Andare senza il simbolo del partito rende l'impresa molto difficile. Ma ci sono delle battaglie che vanno fatte perché sono giuste, non perché sicuramente si vince. Quella di Trani e' una di queste».
