Senz'acqua dalle 7 del mattino fino alle 23, lavarsi i denti con le bottigliette d'acqua, farsi la doccia la notte, aspettare il proprio turno alla fontana dopo la mezzanotte per riempire quante più bottiglie possibili perché serviranno per il giorno dopo. Sono decine le famiglie che vivono questa situazione da 11 giorni ormai e nei 3 anni precedenti a queste ultime settimane la situazione non era granché migliore.
Stiamo parlando di quanto accade nel centro storico della nostra città, dove dopo i lavori di rifacimento del basolato ed il cambiamento delle tubazioni da parte dell'acquedotto, molte famiglie residenti lì sono costrette a vivere in queste condizioni di precarietà.
La denuncia arriva da parte del sig. Francesco, "tranese" d'adozione ma ormai stabilitosi qui in città da più di 20 anni.
"Ho visto il declino di Trani in tutto e questo ora è il massimo. Casa mia si trova ad un primo piano di una palazzina del centro storico, è quasi un piano rialzato e mi ritrovo in queste condizioni" ci dice.
Stando alla sua testimonianza, durante i lavori di cambiamento delle tubazioni furono sostituiti i tubi vecchi con tubi nuovi ma larghi quasi il doppio.
"Io sono ignorante in materia ma prendiamo due tubi di diversa larghezza ma esercitiamo la stessa pressione: con quale tubo l'acqua potrebbe raggiungere piani superiori più facilmente?", la domanda è retorica ma una risposta l'hanno ottenuta anche da personale dell'acquedotto: "Mettete la cisterna".
Non tutti i proprietari delle palazzine però permettono di effettuare lavori di questo tipo, e "purtroppo chi ha già provveduto ha scelto di non lottare con noi".
Niente acqua calda, niente acqua corrente, il salotto di cartone così corre il rischio di cedere e svelare solo vuotaggine.
d.d.
Era il 14 marzo quando scrivevamo su questo sito le parole che avete appena letto. Dopo più di un mese la situazione è peggiorata ed i residenti del centro storico hanno quasi dimenticato cosa possa essere l'acqua corrente.
Ci si lava con le bottiglie, si fanno i turni alla fontana, si aiutano gli anziani a riempire taniche di acqua e a trasportarle su per le scale.
L'appello di un nostro lettore è ormai ai limiti della rassegnazione.
