Mercoledì 18 aprile abbiamo svolto il secondo ed ultimo incontro con i candidati delle coalizioni che avevano inviato una risposta ai nostri quesiti. Dopo Ugo Operamolla, è toccato a Fabrizio Ferrante, candidato di Fds, Api, Pri, La Buona Politica ed “Uniti per Ferrante”. Anche a lui abbiamo posto domande su tutti i temi su cui nel comunicato non c’era stata risposta o c’era bisogno di approfondimento.
Riguardo i servizi pubblici, il candidato ha dichiarato di non condividere, in generale, la tesi, espressa in passato da taluni partiti, di chi dice che il mantenerli tali provoca sprechi e “carrozzoni burocratici”. Nello specifico delle municipalizzate, però, il discorso si è diversificato. Per quanto riguarda l’Amiu, si è detto totalmente contrario a privatizzazioni ed esternalizzazioni (sostenendo che vanno revocate quelle attuali). Favorevole, invece, all’ingresso dei privati come soci di minoranza in Amet, attuando un piano industriale.
Per le energie rinnovabili, ha espresso parere favorevole all’apposizione di pannelli solari sugli edifici pubblici e sulle nuove costruzioni e sul recupero del biogas, dichiarando che si può andare anche oltre, ma anche che ritiene si debba stare attenti a talune fonti ed a taluni aspetti che, a suo dire, lo sviluppo delle rinnovabili in Puglia avrebbe avuto.
Per quanto riguarda il parcheggio interrato in Piazza XX Settembre, sostiene che sicuramente è stato uno sfregio alla Città, ma ritiene che si debba andare fino in fondo per una sua apertura, realizzando un progetto che sarebbe già pronto tra le carte del Comune.
Guardando invece al progetto dell’Amministrazione-Tarantini di realizzarne uno in Piazza Plebiscito, invece, si dice totalmente contrario, ritenendo la piazza poco adatta alla realizzazione di parcheggi di ogni tipo, dichiarando di “comprendere, però”, l’idea che sta alla base del progetto dell’attuale Giunta Comunale.
Sul tema della Casa, oltre agli incentivi all’edilizia popolare, già dichiarati in sede di comunicato, sposa anche lui, come altri movimenti, l’idea del “Mutuo sociale”. Non condivide, invece, la nostra idea di penalizzare, tramite la leva fiscale, il possesso di case sfitte, per spingere a porle sul mercato e calmierare il prezzo (a suo dire sarebbe “estorsione”), dichiarando anche che il dato di 5000 vani sfitti, a noi fornito da un’associazione del settore, non sarebbe veritiero.
Riguardo il sovrappasso o sottopasso di Via Andria, ha sostenuto che si debba realizzare, stando attenti che i fondi che venissero stanziati siano vincolati, e non vengano deviati verso altre destinazioni, come spesso accade.
Sul tema dell’amianto, sostiene che si debba applicare la legge, intervenendo a rimuovere quello presente in città, collaborando, tramite la Polizia Municipale, con la Procura, ed intervenendo anche presso i proprietari di stabili e terreni in cui è presente questo materiale, che dovrebbero anch’essi attivarsi per la sua rimozione.
Sulla vicenda della stabilizzazione dei dirigenti, da noi contrapposta a quella dei precari, ha sostenuto che secondo lui tutti quelli che lavorano per il comune andrebbero stabilizzati, ma i dirigenti dovrebbero venire per ultimi, e comunque non nel modo in cui la vicenda si stava sviluppando qualche mese fa, ma solo tramite concorso.
Riguardo alla Lum, ha dichiarato che, se verrà nella Bat, dovrebbe attirare gli studenti “brillando di luce propria”, e la scelta della Provincia e del Patto Territoriale di spendere soldi pubblici per finanziarla sia sbagliata, e, all’interno del Patto, voterebbe per non riconfermarla.
Sulla vicenda-Ospedale, il candidato non condivide la nostra tesi (secondo cui la Regione ha fatto di tutto finchè ha potuto, e se ora ha dovuto cambiar rotta è a causa dei tagli e delle nuove leggi nazionali, ed in ogni caso i “piani di riordino” di cui si parlava qualche mese fa altro non erano che bozze, ed in attesa di avere qualcosa di certo ci si debba fidare di una Regione che, a chi ha voluto dialogarvi davvero, recandosi a Bari, ha ribadito che il nuovo Ospedale della Bat sarà baricentrico tra le varie Città, che i servizi essenziali e di pronto soccorso rimarranno comunque sul territorio, e fino ad allora in ogni caso le bocce rimarranno ferme). A suo dire le rassicurazioni sarebbero insufficienti, e Vendola avrebbe avuto il dovere, a suo dire, di presentarsi alla convocazione di Tarantini al per noi famigerato “Consiglio Comunale dei Camici bianchi” e di relazionare unicamente in quella sede. In ultima analisi, di fronte al nostro rimprovero di aver tenuto, in quella occasione, una posizione sostanzialmente vicina a quella del centro-destra, ha sostenuto di non aver cambiato idea, e di mantenere la posizione che tenne allora.
Riguardo una eventuale riunificazione del Centro-Sinistra al ballottaggio, ha sostenuto, dopo aver messo in dubbio la collocazione nel Centro-Sinistra dell’altra coalizione, che, per operare qualunque riunificazione, avrebbe bisogno di un confronto aperto e di avere identità di posizioni sui temi “termovalorizzatore”, “cementeria” e “centrale a biomasse”, senza la quale sarebbe per lui impossibile pensare a riunificazioni.
Si concludono così i nostri incontri con i candidati-Sindaco delle coalizioni che hanno risposto ai nostri quesiti (tutte le altre li hanno ignorati, nonostante i nostri ripetuti pubblici appelli, riportati dagli organi di stampa, a rispondere). Nei prossimi giorni valuteremo tutte le risposte che abbiamo ricevuto, tra comunicati ed incontri, e daremo noi i nostri giudizi.
C’è una Trani migliore. E ci auguriamo che possa vincere.
Il Responsabile
Alessandro Cerminara
