Domenica 22 aprile dinanzi ad una stracolma Piazza della Repubblica si è svolto il comizio elettorale di Fabrizio Ferrante e della sua coalizione.
Coerenza ed impegno, le linee guida esposte sul palco da Tommaso Laurora in rappresentanza della lista Uniti per Ferrante, Cosimo Nenna per la Fds, Tony D’Ambrosio per Pri, Alessandro Moscatelli per Api ed infine lo stesso candidato sindaco Fabrizio Ferrante.
Dinanzi ad un pubblico interessato dalle parole dei rappresentanti della coalizione, Ferrante ha commentato: “Non badate alle chiacchiere di chi ci vorrebbe metterci il bastone tra le ruote: il nostro unico avversario è il candidato del centrodestra, ed è contro di lui che arriveremo al ballottaggio”.
Oltre alle tematiche sviscerate dal suo programma, Ferrante ha spiegato a chiare lettere quante pressioni abbia ricevuto dall’alto quando gli si chiedeva di rinunciare alla corsa a sindaco: “Ho scelto sin dall’inizio del mio percorso di fare il bene della mia città e di non cedere ad alcun compromesso. L’ho scelto perché sono nel pieno delle forze mentali e fisiche, dopo aver ottenuto il consenso popolare durante le primarie. Forse qualcuno avrebbe tradito la fiducia della gente per qualche consulenza o qualche poltrona più comoda ma non avevano fatto i conti con la mia passione per la città”.
E ancora, sul lavoro: “È un argomento principe in tutte le coalizioni, in tutti i programmi, ma un amministratore non può promettere lavoro. Io non creerò posti di lavoro ma le condizioni dalle quali possano nascere posti di lavoro. Dobbiamo sfruttare tutta la costa nord al meglio, bisognerebbe pensare ad una riorganizzazione del turismo”.
Tra cambiamenti nella macchina comunale e nelle aziende partecipate, la coalizione di centrosinistra ha ottenuto applausi e consensi, in vista di un rush finale sempre più avvincente.
