La delibera del consiglio comunale risale al 4 luglio dello scorso anno, il conferimento formale è avvenuto questa mattina. Ci riferiamo alla cittadinanza onoraria in favore del Nono reggimento fanteria “Bari”, di stanza presso la caserma “Lolli Ghetti”, gloriosa istituzione che, proprio perché storicamente e fortemente radicata in città, ne ha meritato il massimo riconoscimento di appartenenza e fratellanza, così come già era accaduto il 25 gennaio del 2011 in favore dell’arcivescovo, Mons, Giovan Battista Pichierri.
Dopo l’inaugurazione del “Monumento al fante”, collocato nei pressi della caserma, si è tenuta la pubblica cerimonia in piazza Quercia, già più volte teatro di manifestazioni militari che hanno confermato e rafforzato il connubio fra la città ed i “suoi” soldati.
Duecentosettantotto sono gli anni di storia del Nono reggimento, racchiusi in una caserma sempre più “dentro” la città ed in una bandiera che, nominalmente di guerra, nei fatti è di pace. È in direzione del mantenimento della pace e della collaborazione con le comunità che i “Bianchi” hanno sempre operato, in Italia ed all’estero.
Il sindaco, Pinuccio Tarantini, ne ha dato pubblicamente atto formalizzando con la consegna della cittadinanza onoraria nelle mani del comandante, il colonnello Michele Crescenzi, la simbiosi del “Nono” con la città, di cui rappresenta uno dei massimi orgogli nelle comuni radici di appartenenza.
