Questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Trani hanno concluso un’indagine che ha consentito di porre fine ad una illecita attività di favoreggiamento di giovani donne di nazionalità rumena avviate da tempo alla prostituzione nel territorio di Ruvo di Puglia. Due le persone tratte in arresto in esecuzione di altrettante ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari emesse dal GIP presso il Tribunale di Trani su richiesta della locale Procura della Repubblica. Si tratta di un 67enne e di un 65enne, entrambi incensurati originari di Corato.
Teatro della vicenda contestata loro è stata per mesi la S.S. 98, nelle adiacenze della quale numerose ragazze venivano quotidianamente accompagnate al fine di esercitare il meretricio in favore degli automobilisti in transito.
Le investigazioni prendono avvio nell’autunno dell’anno scorso, quando i carabinieri della Stazione di Ruvo di Puglia, ricevute varie segnalazioni circa la presenza di “lucciole” nelle campagne attigue alla importante arteria di comunicazione, intraprendevano – d’intesa con la Procura della Repubblica di Trani - una serie di specifici ed articolati servizi finalizzati a monitorare l’area interessata dal fenomeno, all’esito dei quali era possibile acclarare la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza nei riguardi dei due coratini, il cui modus operandi era piuttosto semplice quanto redditizio. Infatti, con regolare cadenza, fin dalle prime ore della mattina i due, a bordo delle proprie autovetture, raggiungevano le giovani straniere già pronte in abiti succinti direttamente sotto le rispettive abitazioni di Corato o nei pressi della locale stazione ferroviaria; le accompagnavano nei luoghi di esercizio nel territorio della vicina Ruvo di Puglia, e le riprendevano a fine giornata.
Nel contesto dell’operazione sono state identificate quattro cittadine rumene poco più che ventenni, abitualmente dedite all’attività di prostituzione, deferite all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà con l’accusa di reiterata inottemperanza alla misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio, emesso mesi addietro nei loro confronti, proprio in relazione e conseguenza dell’attività svolta.
Tratti in arresto, su disposizione della Procura della Repubblica di Trani, i due coratini sono ora agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.
