E’ appena terminata la conferenza stampa dell’avvocato Ugo Operamolla in vista del ballottaggio. Come anticipato, in candidato sindaco si affida al senso collettivo di responsabilità. Di seguito, le sue dichiarazioni. E domani sera, alle 20, terrà un comizio in piazza della Repubblica.
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Sono fortemente determinato ad andare fino in fondo in questa corsa, tanto più che adesso i cittadini avranno modo di scegliere non tanto fra due persone, ma fra due modi di amministrare totalmente diversi e che noi abbiamo adeguatamente illustrato in campagna elettorale. Oggi il ballottaggio è la grande occasione affinché la città esprima la voglia di conservare la sua integrità morale e patrimoniale.
Peraltro, l’avvocato Riserbato ha riportato molti meno voti dei voti di lista, e questo dimostra un senso di sfiducia sia dei cittadini, sia delle stesse liste nell’espressione del voto disgiunto. Noi non abbiamo fondato la campagna elettorale sulla captazione quasi forzata del consenso, e credo che i risultati sono proprio quelli che si sono visti.
E’ evidente che la nostra forza non sta nel consenso organizzato e su pratiche discutibili, ma sulla forza delle idee e sulla correttezza delle proposte nel perseguire il bene comune. Quindi, non ho il timore di affrontare, quantunque in minoranza, il consiglio comunale sulla base di proposte trasparenti e basate esclusivamente sugli interessi della collettività: se così non fosse, ciascuno si assumerà le proprie responsabilità. Non penso che questo accadrà, diversamente ognuno ne risponderà alla città.
Di sicuro, non vi saranno accordi sotterranei da parte nostra, e, anzi, qualora vi fossero, anche in questo caso ciascuno si assumerà le proprie responsabilità.
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Di seguito, invece, le risposte alle domande dei giornalisti.
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Chiederò la fiducia all’intero consiglio comunale, e non avrebbe senso presentare prima la giunta. Il programma? Alcuni principi non sono derogabili, e li abbiamo già illustrati, sul resto possiamo trovare dei correttivi. Quale scenario? Intanto si possono esercitare le funzioni amministrative, poi è bene che ci si ricordi che il sindaco è non di una parte politica, ma di tutta la città. Apparentamenti? Non intendiamo esprimere atteggiamenti preferenziali, ma chi vuole avvicinarsi a noi troverà le porte aperte. Cosa dico a chi vorrà astenersi o è indeciso? Che questo atteggiamento significa favorire il mantenimento della situazione attuale, con un quadro economico vicino al dissesto, e non del cambiamento.
