L’avvocato Fabrizio Ferrante ha da poco terminato la conferenza stampa in cui ha svelato l’orientamento suo e della sua coalizione in vista del ballottaggio. Di seguito, le sue dichiarazioni.
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Onestamente non sono soddisfatto, perché pensavo di giocarmela per il ballottaggio. Però, a mente fredda, ho rivalutato il verdetto delle urne per il buon risultato delle liste e per il mio. Ho fatto una campagna elettorale pulita, puntando sui programmi e senza regalare alcunché agli elettori e, quindi, ritengo l’esperienza del tutto positiva. Ho notato, peraltro, che un mio quasi omonimo candidato del Pd, a Palermo, dopo il primo turno è stato scaricato dal partito che si è orientato su altro candidato.
Le prospettive? Escludendo del tutto un apparentamento con il centrodestra, ho fatto violenza a me stesso e, ritenendomi uomo di sinistra, ho verificato se vi erano margini di dialogo con l’altra coalizione. Do atto all’Udc di avere almeno abbozzato un dialogo e, dopo, ho incontrato l’avvocato Operamolla. Non gli ho richiesto alcunché, ma gli ho solo formulato domande precise, programmatiche, cui non ho avuto risposte altrettanto precise. Ho, poi, ascoltato le sue dichiarazioni alla stampa e non me ne ritengo soddisfatto: non si può pretendere, infatti, di chiedere sistematicamente maggioranze diverse su provvedimenti diversi. Penso che i buoni propositi dell’avvocato Operamolla si scontreranno con una realtà difficile da ribaltare, e che il primo turno ha già consolidato. Noi, per esempio, saremo in ogni caso all’opposizione. Peraltro, mi sarei aspettato un intervento di chi ha generato questo pastrocchio, il Pd, ma non vi è stato.
L’ipotesi di un’anatra zoppa penalizza la città Il nostro elettorato è risultato estremamente variegato e trasversale, e ciò avvalora ulteriormente la bontà del nostro progetto. Anzi, senza la mia presenza in campo, il centrodestra avrebbe vinto al primo turno. E proprio nel pieno rispetto di questo elettorato, gran parte del quale non conosco, lascerò alla gente libertà di voto e non mi apparenterò con alcuno: al secondo turno chiunque potrà fare la scelta che ritenga migliore, ma apparentamenti, onestamente non ne farò.
