In diretta il candidato sindaco per il centrodestra Luigi Nicola Riserbato.
Osservando i dati del primo turno ed ascoltando alcuni candidati, crediamo che le aspettative di ognuno siano state un po' deluse, voi come valutate il vostro risultato?
Il risultato ci ha dato ancora più entusiasmo in vista del rush finale che ci vedrà impegnati il 20 e 21 maggio. Ho alle spalle una coalizione che è stata molto brava nell'aver superato il 50% delle preferenze. Il mio risultato personale, attestato sul 46%, non può che inorgoglirmi in quanto supera la virtuale somma della percentuale del candidato sindaco Operamolla e del candidato sindaco Ferrante.Sono contento in quanto i cittadini tranesi hanno affidato già una determinata coalizione con piena maggioranza a Trani.
Noi aspettavamo una flessione, ma le derive populiste e le voci dell'antipolitica, così come il desiderio di alternanza a Trani non hanno attecchito. Anzi, la nostra città ha ottenuto un ottimo risultato di partecipazione.
Il voto disgiunto vi ha danneggiati o credete che in qualche modo vi abbia favoriti?
In effetti il voto disgiunto mi ha danneggiato da un lato ma mi ha favorito dall'altro. Sono stati molti i voti disgiunti in mio favore che hanno visto associata la mia figura a quella di candidati al consiglio comunale di coalizioni diverse da quella nostra, del centrodestra.
Io ho netta la sensazione, che però mi fortifica psicologicamente, di aver pagato un programma elettorale di proposte concrete. E scendendo molto nel dettaglio credo di aver stimolato molte simpatie ma anche tante antipatie. Credo che la concretezza mi abbia portato ad alcuni pro e contro.
La campagna elettorale ormai si sta trascinando stancamente. Si parla tanto di anatra zoppa e ci sembra che ultimamente si stia giocando più su questo tema, da un lato e dall'altro, che sulle linee programmatiche in vista di un'eventuale amministrazione.
Effettivamente è stata una campagna elettorale molto lunga ed anche noi avvertiamo molta stanchezza. C'è voglia di non parlare più di programma elettorale ma di programma amministrativo. Il rischio del secondo turno è che nei 15 giorni successivi al primo turno si parli di voto utile o meno. Noi stiamo insistendo su un discorso di campagna elettorale anche facendo leva sul coinvolgimento dei cittadini.
Spero voi mi diate atto che l'ipotesi dell'anatra zoppa io lo stia cavalcando poco. Oggi non scendiamo in valutazioni giurisprudenziali che altri invece sui loro profili Facebook fanno in una maniera che mi lascia allibito.
La mia coalizione ha superato il 50%, dovessi essere eletto TraniLibera avrebbe un seggio. Se dovessi perdere avremmo, ad ogni modo, già la maggioranza.
Forse è più corretto dire, come ho già sentito: "Voglio amministrare con una maggioranza che non sia solo della mia coalizione". Ma questo atteggiamento si trasforma in una sorta di dittatura intellettuale. Inoltre credo che qualcuno dovrebbe pensare che il primo provvedimento da chiedere al consiglio comunale sia proprio quello di chiedere la fiducia alla maggioranza, quello sarà già un primo imbuto.
Il nostro programma è stato già condiviso dai cittadini ed il 56% ottenuto dalla nostra coalizione ci lascia ben sperare per il secondo turno.
Finanze pubbliche e casse comunali: facendo una panoramica, di cosa ha bisogno il Comune di Trani?
Alcuni vedono i dirigenti della ragioneria come mister di squadre di calcio irrequieti, ed ergendosi a presidenti, perdonatemi il paragone calcistico con il Palermo, cacciano questo e quell'allenatore a loro piacimento. La nostra terza ripartizione ha subito diverse evoluzioni negli ultimi anni, a questo si è aggiunta una forte instabilità politica nella quale noi non abbiamo messo lingua in quanto crediamo che tra sindaco e giunta debba esserci un sinallagma inattaccabile dalla maggioranza stessa per il bene della governabilità.
Io ho parlato di Imu, che tra l'altro mi ha reso protagonista di un video caricaturale che mi ha fatto solo piacere in quanto denotava una caduta di stile all'interno dell'altra parte politica. Credo ci sia bisogno di una attenta verifica dei conti del Comune specie per gli immobili di cui il Comune è proprietario, soprattutto per il canone di locazione.
Mi chiedo perché una famiglia non riesca a pagare un canone ed invece il comune questa situazione non possa attuarla. Noi non abbiamo un ufficio legale particolarmente organizzato. Io credo che per curare molte ferite all'interno del Comune si debba pensare ad una riorganizzazione della macchina amministrativa.
Pensando all'ufficio legale, un esempio: in altre città co-capoluogo ci sono uffici che hanno 4-5 avvocati anche cassazionisti.
Per risanare le casse comunali, una nostra idea sicuramente è l'alienazione di beni immobili comunali, per i quali già sono stati pubblicati bandi di gara. Bisogna meglio valorizzare il patrimonio comunale.
Parliamo di un caso particolare che può essere anche un esempio: qualcuno negli scorsi mesi parlava di una morosità da parte dei gestori di antenne della telefonia mobile che non pagano l'occupazione di suolo pubblico, la locazione di un immobile, solo perché non funzionano. Questo è possibile? (Pappolla, Triminì, Caffarella)
Questo caso mi lascia allibito e lo apprendo solo da voi. Io ritengo che il rigore dei tempi imponga di dover fare il punto preciso della situazione. Affiderò il procedimento giuridico all'ufficio legale.
Ma questo passa sempre da una cattiva organizzazione degli uffici comunali. Abbiamo bisogno di ristruttura la macchina comunale.
Cultura e giovani, quanto sono importanti?
Quando mi ritroverò ad affrontare programmi ed eventi che vedranno coinvolti giovani e cultura non li riterrò capitoli di spesa ma capitoli di investimento. Dobbiamo puntare anche e soprattutto sul turismo culturale.
Di questo ho parlato in più di un'occasione in circostanze pubbliche. Bisogna intensificare gli appuntamenti culturali e gli appuntamenti teatrali nella nostra città perché credo che con le tante professionalità che abbiamo in città si possa ravvivare un cartellone di tutto rispetto.
A Verona c'è stato un impegno bipartisan, firmato da tutti, nel quale veniva preso l'impegno di sviluppare la creatività, l'arte e le forze giovanili in campo.
Su giunta e presidente del consiglio, la maggioranza precostituita vi viene in soccorso: avete già definito tutto?
Credo ci sia bisogno di una riflessione. Il ballottaggio è atipico, ma effettivamente il quadro è cristallizzato. Potrebbe accadere che i consiglieri più suffragati si dimettano per assumere incarichi assessorili, sempre che facciano parte delle rose dei nomi indicatimi dai partiti in quanto alle competenze richieste, determinando uno scorrimento delle liste. Come penso che il consigliere più suffragato sia legittimato ad ambire alla carica di presidente del consiglio, ma che tale aspirazione vada confrontata con il resto della maggioranza.
Quanto si sente realmente continuità di Tarantini e quanto, invece, portatore di una soluzione di continuità rispetto al sindaco uscente?
Io ho sempre parlato di rinnovamento con uno zoccolo duro che è la coalizione di governo uscente. Un rinnovamento fisiologico già vi è stato con il nuovo consiglio comunale, il resto i cittadini lo vedranno se avranno la bontà di premiarci fino in fondo. Tutto il resto è strumentalizzazione che denota pochezza di idee e contenuti.
Sarà sindaco a tempo pieno?
Intanto rassegnerò le dimissioni da presidente del consiglio provinciale e credo, dopo una valutazione di merito, che mi metterò in aspettativa dall’ente presso cui presto servizio.
Quale il suo appello finale ai cittadini?
Chiedo loro solo una scelta di cuore e di ragione allo stesso tempo.
