Il cordolo in fase di realizzazione diventa una ganascia ed incastra letteralmente un’auto. Nero e, secondo quanto documentato nel video, non segnalato, il manufatto in conglomerato bituminoso, anziché separare la carreggiata automobilistica dalla pista ciclabile, diventa una trappola per la vettura di un cittadino.
Ma l’automobilista, munito di tutti i mezzi utili a fare sentire la sua voce nell’attesa di rivendicare i propri diritti, ha filmato tutto e, attraverso il gruppo facebook “Tranispia”, ha rilasciato in rete il video della sua disavventura. «Adesso il Comune dovrà pagare i danni – si legge nella didascalia del video - e, forse, rivalersi sulla ditta che sta realizzando i lavori».
Dell’avvento di questa nuova corsia franca per bici avevamo riferito nei giorni scorsi. Da noi fotografata alla luce del sole, adesso ha mostrato il suo lato B di notte sotto la pioggia battente.
Altro problema, quello di come si farà a parcheggiare lungo via Martiri di Palermo e la stessa via primo Capirro. Infatti, giacché il Codice della strada vieta il parcheggio in adiacenza ad un cordolo di una pista ciclabile, di fatto tutto lo stradone sarà oggetto di divieto di sosta. L’unica area disponibile, ma dovrà essere attrezzata, resta il terreno posto alla fine di via Astor Piazzolla.
Altra circostanza da verificare, la scorrevolezza del traffico alla luce del nuovo restringimento della carreggiata: via primo Capirro e via Martiri di Palermo, non va dimenticato, sono l’unico percorso autorizzato per il transito dei mezzi pesanti il cui incrocio, alla luce della doppia posta ciclabile, potrebbe adesso determinare dei problemi.
