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Trani 2012, D'Alema attacca: "Mandiamo a casa chi non rispetta i cittadini e le istituzioni"

“Operamolla rappresenta un’occasione da non perdere, la speranza di un cambiamento, una significativa inversione di rotta”. Con queste parole Massimo D’Alema, autorevole esponente del Partito Democratico, ieri sera ha salutato l’affollatissima sala dell’Hotel Trani, al termine di un’intervista pubblica insieme ad Ugo Operamolla. D’Alema e il candidato sindaco di centrosinistra e terzo polo hanno risposto alle domande di Carmen Carbonara del Corriere del Mezzogiorno e Lucia De Mari de La Gazzetta del Mezzogiorno. “Ritengo suicida per questa comunità”, ha aggiunto l’ex presidente del Consiglio, “riconfermare chi ha governato in maniera pessima. Lo sfidante di Operamolla è stato messo a capo di un esercito potentissimo fatto di lobby e clientele. Un esercito che è già passato sopra il proprio comandante, che, a questo punto, difficilmente sarà in grado di tenere le fila. Scegliendo il centrodestra non si elegge un sindaco, ma un sistema di potere che ha come unico argomento quello delle dimissioni in blocco, un ricatto che dimostra scarso rispetto per le istituzioni e i cittadini. Ma poi, diciamolo francamente, non ci credo che sbaraccheranno dal consiglio comunale, anche perché con quello che hanno speso per la campagna elettorale sarà difficile schiodare il consiglieri di centrodestra dalla propria poltrona. In tutta Italia il centrodestra non vince più, Trani ha ancora nelle proprie mani la possibilità di non diventare roccaforte di una politica che non esiste più e che nulla di buono può offrire al nostro Paese. E allora”, ha concluso D’Alema, “i tranesi votino valutando il valore delle persone in campo. Operamolla, professionista stimato, persona di grande rilievo morale, ha le capacità per risolvere i gravi problemi che attanagliano questa città”.

“I conti pubblici rappresentano una grande nota dolente”, ha a sua volta sottolineato Operamolla. “Il bilancio consuntivo 2010, come noto, non è stato mai approvato e la relazione accompagnatoria dei revisori dei conti è molto preoccupante. Vi sarebbe infatti un disavanzo sulla spesa corrente di 2 milioni di euro e una previsione di debiti fuori bilancio tra i 2 e i 4 milioni di euro. Il bilancio 2009 invece è stato addirittura giudicato inattendibile dalla Corte dei Conti. Si tratta quindi innanzitutto di capire cosa è stato occultato nelle pieghe del bilancio attraverso una gestione economica dissennata, che rischia di portare Trani sull’orlo del dissesto economico. Anche per questo abbiamo scelto di fare una campagna elettorale sobria, senza promesse iperboliche e senza quelle che, con un eufemismo, definisco sgradevolezze. Il nostro minimo comune denominatore sarà la competenza, sia nella formazione della giunta sia nella scelta dei dirigenti comunali. Solo così”, ha chiuso tra gli applausi Operamolla, “si può garantire ai tranesi un’amministrazione seria e corretta che tuteli il bene comune e non gli interessi personali o le lobby, così come è successo negli ultimi otto anni”.

Ufficio stampa Operamolla


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