Forse aveva appena mangiato o bevuto qualcosa e gli era andata di traverso. Forse domani o lunedì esprimerà un voto trasversale. Forse, di trasverso, si era svegliato l’esaminatore che quel giorno gli accordò il permesso di guida dopo “accurata” prova pratica. Sta di fatto che questo tipo di parcheggio non trasversale, ma addirittura perpendicolare, al porto non si era ancora visto. La foto ci è stata inviata da un cittadino che, passeggiando, non ha potuto non immortalare questa nuova prodezza e rendercene partecipi.
Vince ancora l’anarchia, dunque, in quello che dovrebbe il fiore all’occhiello della città. Inutili gli appelli ed i controlli, a questo punto soltanto i pilomat, prossimi all’erezione ai due capi del porto, possono fare il miracolo che amministrazioni in serie non sono riusciti a compiere: tenere il porto fuori della follia collettiva di coloro i quali, e sono tanti, non rispettano le regole.
E pensare che, poche decine di metri più avanti, Fabio Volo ci ha costruito una splendida sigla di chiusura del suo programma. Già, «chiusura», perché, dove è chiuso tutto cambia: più calma, più vita, più sogni.
