Trani partecipa al dolore di un’altra città pugliese capoluogo di provincia, Brindisi, che in questo ore sta piangendo una giovane vittima e pregando per i feriti di un attentato dinamitardo compiuto stamani nei pressi di una scuola superiore. Secondo quanto riferisce l’Agi, «un ordigno è esploso nella zona del tribunale, vicino all'istituto professionale "Francesca Laura Morvillo Falcone". Una ragazza è morta e sette fra studenti e studentesse sono rimasti feriti, di cui una in modo grave».
«L'ordigno, esploso intorno alle 7.45, è stato collocato in un cassonetto della raccolta differenziata all'esterno dell'istituto e ha investito gli studenti che erano davanti a scuola. L'esplosione è stata violentissima, come dimostrano i vetri rotti sia nell'istituto scolastico ma anche in alcune palazzine vicine. Un pezzo del cassonetto, in ci era stato sistemato l'ordigno, ha danneggiato la saracinesca di un esercizio a un centinaio di metri dal luogo dell'esplosione».
«Grande sgomento e paura si respira tra gli abitanti della zona, mentre si fa notare come ricorra in questi giorni il ventennale dell'attentato di Capaci al giudice Falcone e come oggi fosse previsto nel brindisino il passaggio della Carovana antimafia. L'intera zona e' stata transennata e sul posto ci sono forze dell'ordine, operatori del 118 e vigili del fuoco».
L’attentato sembra attribuibile alle nuove leve della Sacra corona unita, i cosiddetti «nipoti» degli storici boss che le istituzioni, con tanta fatica e perseveranza allo stesso tempo, hanno progressivamente consegnato alla giustizia.
