Abbiamo ricevuto questa "lettera aperta" lo scorso sabato 19 maggio, in pieno silenzio elettorale. Abbiamo deciso di non pubblicarla subito e di aspettare il giorno successivo alla pubblicazione dei risultati ufficiali. Di seguito la lettera integrale:
"Al sindaco che verrà vogliamo ricordargli uno dei problemi più annosi della nostra città e che, malgrado gli impegni assunti da anni dalla passata amministrazione, puntualmente cade nel dimenticatoio.Si tratta della cronica carenza di alloggi popolari. Ci sono famiglie che vivono in “case” (si fa per dire) di pochi metri quadrati, pregne di umidità e con i servizi al limite della decenza.
Il Sindaco uscente, diversi anni fa, e con gran riscontro sui mass media, con tanto di conferenza stampa (una delle tante bufale propinateci da Tarantini e soci) assunse un preciso impegno con l’Istituto Autonomo Case Popolari: reperire subito un terreno sul quale lo IACP avrebbe costruito gli alloggi.
Non bisogna, però, dimenticare che a Trani l’Ufficio casa non esiste, se non sulla carta, da almeno quindici anni. In tutto questo tempo non sono state mai aggiornate le graduatorie: quella degli aventi diritto all’alloggio popolare e quella che riguarda il mantenimento dei requisiti per essere assegnatario di una casa popolare. Ne consegue che, al memento, né si può sapere quale sia il numero delle famiglie che chiedono un alloggio, né tanto meno se gli attuali assegnatari conservino tutti i titoli per continuare ad occupare gli alloggi. Quest’ultima graduatoria, se non aggiornata periodicamente, finisce per favorire l’abusivismo i a scapito dei bisognosi (ci sono episodi di gente che si è venduto l’alloggio, come pure di altri che lo hanno subaffittato a prezzi salatissimi)
La FDS già da tempo si è fatta carico di raccogliere le domande, complete di documentazione, per la richiesta di una casa popolare. Queste domande, una cinquantina e passa, regolarmente protocollate, giacciono in chissà quale cassetto di qualche ufficio. Una cosa assurda per un’amministrazione che predica di voler venire incontro alle famiglie disagiate e che poi non sa trovare un impiegato da destinare al disbrigo delle pratiche (è risaputo che diversi dirigenti si sono rifiutati di accollarsi la…patata bollente).
Al sindaco che verrà, chiunque esso sia, la FDS rinnova la richiesta di dare subito il via al reperimento del terreno. Lo IACP non aspetta altro: da Bari hanno più volte risposto che loro sono pronti. E’ il Comune ad essere inadempiente.
E allora, quanto sbandierato in campagna elettorale sui sevizi sociali sarà mantenuto? O sarà l’ennesima presa in giro dei più deboli?"
Cosimo Nenna, segretario FDS Trani
