“Soltanto” 6250 euro per mettere in sicurezza la piattaforma galleggiante, come già da noi anticipato, prima che il suo disuso ne determini la revoca della concessione demaniale. Ma anche 17mila euro circa per ispezioni subacquee e lavori che riguardano i pontili della darsena comunale. Queste le somme impegnate dal dirigente competente, Antonio Modugno, rispettivamente in favore dell’ingegner Nicola Romanelli e della “Nuova oceanus orca”.
Il professionista dovrà redigere il progetto di salvataggio e rilancio del manufatto che, già ristorante, sala convegni e galleria artistica, da tempo è diventato un semplice deposito di mute e bombole che impoverisce la vista ed i contenuti del porto.
La società marittima, invece, dovrà badare ai lavori di ispezione subacquea presso i pontili della darsena e di Sant’Antuono, alla planimetria in scala di tutti gli impianti d’ancoraggio, ma anche al ripristino di trappe e catenarie di ormeggio.
