A prescindere delle scelte che si andranno a compiere per ciascuna ripartizione, nei primi due mesi del governo Riserbato l’ingegner Giuseppe Affatato non potrà ricoprire il ruolo di dirigente dell’Ufficio tecnico: per questo lasso di tempo, infatti, è stato interdetto nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Trani intorno al piano urbanistico esecutivo di via Pozzo piano, nell’area adiacente al villa Telesio, in via Pozzopiano.
Il titolare del fascicolo, Giuseppe Maralfa, infatti, dopo avere recentemente ascoltato il capo della ripartizione, ha chiesto ed ottenuto dal Gip, Francesco Zecchillo, la misura dell’interdizione per l’ipotesi di abuso d’ufficio, la stessa per la quale Affatato è indagato in concorso insieme con altre tre persone: il progettista dei futuri lavori ed i proprietari dell’area, rispettivamente Paolo Arbore, Giuseppe e Francesca Bove.
All’ingegnere capo viene contestata l’autorizzazione alla presunta, eccessiva elevazione della torre prevista al centro di quell’area (due piani in più) e, inoltre, l’avere concesso che nel progetto di edificazione fosse compresa anche una particella sostanzialmente abusiva. Non da ultima, nell’area oggetto d’indagine mancherebbe la prescritta Valutazione d’impatto strategico.
L’area, peraltro, è tuttora sottoposto a sequestro giudiziario dopo che il Tribunale del riesame ha respinto la richiesta dei proprietari di riaverla nella loro disponibilità. Ai sigilli si giunse dopo che una perizia, redatta per conto della Procura dall’ingegner Ruggiero Carcano, pose in risalto la serie di problemi tecnici su cui si sono fondate le censure nei confronti degli indagati.
Quando il Piano urbanistico esecutivo fu approvato, nell’ormai lontano 14 dicembre 2010, le polemiche non mancarono. Anzi, ben diciotto consiglieri comunali non lo votarono, mentre due della stessa maggioranza, De Simone e Giuseppe Gagliardi, votarono contro. Secondo la Procura, si sarebbe dovuta approvare preliminarmente una variante al Pug, in assenza della quale l’intero provvedimento sarebbe stato sottoposto alla valutazione dell’organo elettivo incompleto.
