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Trani, Scoccimarro (Msn) ricorda le vittime di Brindisi: "Al pathos ci pensano i giornalisti. Intitoliamo il Bovio a Melissa"

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa del Movimento Nazionale Studentesco.

"Una folla di studenti si è riunita, ieri sera, nello spazio antistante al liceo classico De Sanctis di Trani, luogo scelto oculatamente come simbolo di tutte le scuole di Trani, per commemorare, con un presidio silenzioso, la giovane vittima della tragedia di Brindisi. Durante l’iniziativa organizzata dal Movimento Studentesco Nazionale di Trani, i giovani tranesi hanno affisso uno striscione ove era scritto “Gli studenti non si piegano dinanzi al terrore: MELISSA VIVE!” e sulla pavimentazione della piazza hanno ripetuto con candele accese la frase “Melissa vive!”.

“Uno slogan” afferma Claudio Scoccimarro dirigente nazionale del Movimento Studentesco Nazionale “che deve rappresentare il nostro modo di agire nei confronti di tale atrocità. Tutti insieme non ci dobbiamo piegare dinanzi al terrore di questi vili attacchi, ma continuare a perseguire la strada della lealtà, dell’unità, dell’onestà e della giustizia; perche solo cosi Melissa continuerà a rivivere nelle nostre azioni e nei nostri cuori”.

All’iniziativa ha partecipato anche il nuovo sindaco di Trani Gigi Riserbato ( sabato mattina ci sarà la cerimonia di proclamazione), il quale ha sottolineato, con parole toccanti, la tragedia di Mesagne e l’importanza di un momento solidale come quello di ieri sera.

A margine dell’iniziativa i ragazzi del M.S.N. Trani si sono posti come prossimo obiettivo, da presentare agli assessorati di competenza, l’idea di intitolare uno dei nostri istituti superiori a Melissa Bassi, magari cambiando il nome di uno dei due omonimi istituti intitolati a “Giovanni Bovio”.

Infine, prima del minuto di silenzio, è stato letto il seguente testo, redatto dalla presidente del Movimento Studentesco Nazionale di Trani, Erika Giannotti.

“I fatti di cronaca che scuotono l’Italia in questi giorni sono drammatici.

Questo presidio silenzioso, organizzato unicamente da noi ragazzi del Movimento Studentesco Nazionale di Trani, non è e non deve essere simbolo di una semplice azione conformista poiché si confà a tutte le iniziative che si sono svolte da sabato ad oggi in tutta Italia.

Non ci siamo riuniti con simboli di politica. Siamo raccolti adesso per solidarietà.

E’ triste che eventi tragici del genere debbano riportarci alla memoria quanto valga la pena vivere, cosa di cui spesso, presi dalla quotidianità, ci dimentichiamo.

In più, questo evento ha ricordato a tutti noi quanto valga davvero per ogni studente andare a scuola.

Troppe volte in questi ultimi anni si è assistito alla decadenza del ruolo educativo dell’istituzione scolastica a causa della mancata collaborazione sia dei docenti che dei discenti, ma adesso un episodio come questo ha mosso nelle nostre menti una nuova consapevolezza, la significativa coscienza che ogni studente va a scuola non solo perché è un suo dovere, ma, prima di tutto, per crescere e poi per affacciarsi alla vita e a tutte le sfaccettature di questo mondo.

Melissa Bassi era innocente e, come lei, tutte le ragazze sfregiate alle 7.45 di sabato mattina. Non è ammissibile che sia morta. Non è ammissibile che Veronica Capodieci solo oggi, martedì 22/05/2012, si sia risvegliata dal coma. Non è accettabile che bollettini medici ci riferiscano che le ragazze fuori quell’istituto riportano ferite dell’esplosione davvero devastanti. Non ho intenzione di continuare a ricordare quanto triste sia questa vicenda, rincarandola con la giusta dose di pathos.

A questo ci pensano già i giornalisti.

Ciò che vorrei dire è che dobbiamo più spesso riflettere su quanto noi studenti, nonostante milioni di problemi più o meno importanti, siamo fortunati: abbiamo quasi tutto e non ce ne accorgiamo. Con questo intendo invitarvi ad agire: non voglio, ovviamente, creare moti insurrezionali poiché già il popolo italiano ha sete di giustizia per punire l’autore o gli autori di questo dramma, ma quello che intendo è sollecitarvi a non rimanere indifferenti davanti a piccole questioni che generano sofferenza ed insoddisfazione perché davvero troppo spesso ci diciamo “va beh, ma io cosa posso fare? Sono una/uno contro il mondo” abbattendoci già in partenza, piuttosto è importante renderci conto di quanto davvero sia fondamentale passare a buone iniziative ed azioni facendo aggregazione tra noi e non rimanendo nel nostro individualismo.

Ragazzi, le questioni sono tante, si tratta solo di pensare a quale sia la cosa più giusta da fare e, in virtù di un’idea comune più grande, agire. Non a caso è la stessa idea di solidarietà che ci ha chiamato tutti oggi qui a presiedere per la strage di Brindisi.

Ciao ragazze..”

Ufficio Stampa M.S.N. Trani


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