"Non sappiamo se sia una provocazione o un reale segnale di cambiamento rispetto ad un nuovo clima che si respira, seppur in un momento difficilissimo non solo per questioni finanziarie.
Una cosa è certa: non c’è bisogno di ulteriori segnali e la dimostrazione che il popolo è stanco è venuta anche dalle ultime elezioni amministrative dove il più grande partito è stato quello dell’astensionismo mentre, nel frattempo, i partiti, i soliti partiti cercano in tutti i modi di “riorganizzarsi” e tornare a carpire la buona fede dei cittadini, elargendo nuove distese di promesse e di garanzie inesistenti ed impraticabili, ormai. Poiché riteniamo comunque importante cogliere alcuni segnali, seppur piccoli ma concreti e realizzabili, sosteniamo l’iniziativa che mirerebbe a raccogliere le firme dei cittadini, di tanti cittadini per chiedere maggiore sicurezza nella città di Trani, anch’essa afflitta da un crescente clima di intimidazione e dal moltiplicarsi di eventi criminosi ai danni dei beni comuni, delle cose e delle persone. Proprio mentre la stagione turistica si avvicina e cresce l’attesa per il moltiplicarsi di iniziative di questa o di quest’altra Associazione o di privati usufruitori di denari pubblici per attrarre turisti nella bellissima città della Bat, aumenta anche la preoccupazione che ciò in effetti accadrà ma con i soliti e reiterati “punti di debolezza” perché bisognerà tornare a fare i conti, oltre che con la crisi interna, anche con la diffusione del dato statistico che vede anche la Bat, forse soprattutto la Bat, in forte calo dal punto di vista della quantità e della qualità delle presenze turistiche e questo sicuramente per colpe tutte nostre che continuiamo ad affidare le sorti e i destini del territorio a chi pensa che il turismo si faccia solo con qualche buona mangiata di spaghetti e cozze o con la partecipazione a qualche fieretta o grande manifestazione promossa nel giro di qualche decina di chilometri o con la discesa in campo di qualche personaggio famoso superpagato, ignorando ciò che veramente il turista, soprattutto straniero, chiede e vuole. Sicuramente non giova al turismo girare per le città del nostro territorio piene di rifiuti per le strade, con le strade impraticabili, con la delinquenza diffusa, con l’assenza di infrastrutture, con l’impreparazione nell’accoglienza, con un sistema pubblico di servizi e di trasporti inefficiente o addirittura inesistente, con l’assenza assoluta di un serio programma di interazione che offra al visitatore una visione di insieme del territorio ed un sistema di servizi integrati ed interattivi perchè in questo modo non si fa turismo ma si produce solo “massa improduttiva” che proprio ai turisti che snobbano il nostro territorio non piace affatto ma di questo non vogliamo parlare oltre anche perché in giro ci sono già troppi “esperti di turismo” che, con un linguaggio vecchio e con voce stanchevole, continuano a dire di voler fare ciò che non hanno fatto in decenni di attività politica o anche sindacale, pur avendo avuto sempre il privilegio dei tanti mezzi e fondi a disposizione inutilizzati ed irrimediabilmente perduti.
Tornando alla proposta di raccogliere migliaia di firme da inviare alle competenti Autorità per sollecitare o chiedere interventi reali e visibili per arginare il fenomeno della delinquenza a Trani siamo conviti che anche tutti i tantissimi andriesi che frequentano quotidianamente o saltuariamente la città di Trani, si recherebbero ai banchetti per sottoscrivere la petizione popolare perché la sicurezza e l’ordine pubblico devono essere un bene di tutti e non solo dei politici superprotetti che sono addirittura arrivati al punto di girare armati o di farsi scortare quotidianamente da personale pubblico fosse anche solo per recarsi al gabinetto (del comune).
Queste sono le cose che infastidiscono i cittadini perché di fronte ad una crisi che porta le famiglie a risparmiare anche sull’acquisto del pane, è intollerabile che i nuovi nababbi del pubblico servizio continuino ad esternare e ad ostentare poteri e privilegi ai quali potrebbero seppur momentaneamente, dignitosamente rinunciare.
Andria, 26 maggio 2012
Associazione “Io Ci Sono!”
Area Sicurezza & Legalità
