Come da lui stesso anticipato sabato scorso, oggi alle 8.30 Gigi Riserbato per la prima volta ha varcato la soglia del palazzo di città da sindaco e si è recato nell’Ufficio di gabinetto per incontrare il segretario generale, Luca Russo, e cominciare la programmazione dell’ente nell’attesa di nominare la giunta e dell’insediamento del consiglio comunale. Alle 10 Riserbato è atteso in tribunale per una commissione di manutenzione e, successivamente, farà ritorno alla casa comunale per incontrare il personale tutto.
Fra le priorità da affrontare, le nomine dei dirigenti: si va verso una serie di soluzioni ponte, «di almeno quattro mesi, nell’attesa che si definisca un quadro tale da maturare decisioni più a lunga scadenza».
Altra urgenza da affrontare, un quadro economico del Comune il più possibile lontano dagli allarmi recentemente dipinti: «Attendo con ansia l’insediamento del consiglio comunale – dice Riserbato -, perché dobbiamo approvare il rendiconto 2010, risolvere le criticità di quello 2009 e dedicarci al preventivo dell’anno in corso. Nel frattempo, tempi rapidi per la giunta ed impulso immediato ad una macchina amministrativa il più possibile efficiente».
Riserbato ha anche offerto un’interessante anticipazione del tono della imminente Estate tranese: «Credo molto all’importanza delle manifestazioni estive per la promozione della città, ma i tempi d’insediamento di quest’amministrazione e quelli che stiamo vivendo ci indurranno, sicuramente per quest’anno, ad un’inevitabile sobrietà. Mi piacerebbe, però, da subito, riattivare le colonie estive per bambini».
Sul delicato tema delle inchieste giudiziarie di cui si è avuta notizia in questi giorni, in tempi successivi alla sua elezione, Riserbato non si sottrae ad una considerazione: «Pieno rispetto dell’operato della magistratura, vicinanza massima nei confronti di chi, coinvolto, possa in tempi brevi dimostrare l’estraneità ai fatti contestati. Sicuramente, prendo atto del fatto che la magistratura è stata rispettosa dei tempi della campagna elettorale, perché i tempi in cui ha reso note le sue attività hanno evitato ogni ipotetica forma di condizionamento dell’elettorato».
Infine, ritornando alla cerimonia di proclamazione di sabato scorso, a chi gli chiedeva come valutasse, ad eccezione di Bartolo Maiullari, le assenze di rappresentanti della minoranza, Riserbato risponde semplicemente così: «No comment».
