Queste sono le foto, gentilmente inviateci da un cittadino molto collaborativo, di via Austria e via Grecia. «Una situazione incredibile – è il suo commento -: campi immensi con erba alta che alla minima scintilla possono prendere fuoco e creare pericolo sia per le auto parcheggiate, sia per i pedoni. Dobbiamo aspettare che succeda qualcosa prima di intervenire?».
Domande legittime a fronte di un’ordinanza che già c’è, ma la cui ottemperanza finora si è vista molto poco. Il sindaco uscente, Pinuccio Tarantini, l’aveva reiterata nei giorni scorsi, disponendo come sempre il 15 giugno quale data ultima perentoria entro la quale bonificare dalle sterpaglie le aree (pubbliche e private) che non soltanto sono a rischio di roghi, ma anche di prestarsi a dimora di insetti, topi e discariche a cielo aperto.
Le più importanti prescrizioni riguardano i proprietari, conduttori e/o gestori a qualsiasi titolo di fondi rustici, chiamati ad eseguire entro il 15 giugno «le necessarie opere di difesa passiva di prevenzione antincendio, consistenti nella pulizia dei siti mediante aratura e rimozione di sterpaglie, residui di vegetazione ed ogni altro materiale infiammabile». La prescrizione viene estesa anche a Ferrovie, Anas, Acquedotto pugliese, Società autostrade, Provincia, Consorzio di bonifica.
E intanto, come si ricorderà, lo scorso 21 maggio un primo incendio si è verificato sul lungomare Chiarelli. Dove il prossimo?
