Dal flop del “bike sharing” all’avvento del “bike caring”. Neologismi a parte, l’idea è tutta tranese. In villa comunale, adesso, si potranno introdurre cicli ma, esclusivamente, per lasciarli in custodia - gratuita - al personale di vigilanza che avrà, appunto, “cura” di tenerle al sicuro. Tutto questo rilasciando un documento ed ottenendo in cambio un talloncino con un numero impresso: un po’ come i guardaroba, con la differenza che le bici saranno parcheggiate in un luogo tranquillo e non appese alle grucce.
L’area parcheggio è stata individuata a sinistra dell’ingresso monumentale, guardando verso il mare. Vi sarà spazio per almeno trenta bici, se non di più. L’iniziativa è stata adottata, di comune accordo, dal direttore dei giardini pubblici, Giuseppe Merra, e dal sindaco, Gigi Riserbato. L’idea era da tempo nella mente del primo a causa dei sistematici furti, poi è diventata realtà dopo che sabato scorso una donna, che aveva lasciato la bici (legata) all’esterno della villa per farsi una passeggiata fra i viali, all’uscita non l’aveva più ritrovata piombando in una crisi isterica, con pianto a dirotto annesso, per il furto subito.
