Riceviamo e pubblichiamo.
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Finalmente la nuova Giunta comunale è stata nominata. I cittadini impazienti aspettavano, tanto che cominciavano a rifarsi ad un antico proverbio tranese che così recita: “la cera si consuma e la processione non cammina”, cioè erano passati ormai circa venti giorni dalla elezione del sindaco al ballottaggio ma la città di Trani non aveva ancora la Giunta comunale, e quindi parlavano di una Trani amministrativamente al palo, senza un vero programma amministrativo, non ancora attivata ad affrontare i problemi che affliggono l’intera città. Ma invece ora il nuovo esecutivo è pronto ad immergersi nel lavoro,con persone che conoscono o che dovrebbero essere a conoscenza delle varie situazioni pendenti. Infatti le voci che si rincorrevano sono state confermate: possiamo senza ombra di dubbio affermare che siamo veramente nella continuità, cioè nulla è cambiato e cambierà specialmente negli uomini e nelle donne che amministreranno la città; il Consiglio comunale si è ridotto in forza delle leggi di otto unità, ma quelli che stavano prima sono rimasti e magari se prima erano consiglieri comunali oggi sono assessori o viceversa, con alcuni ritorni nella Giunta nella quale vi è un solo volto nuovo, ma indipendentemente da ogni cosa e poiché siamo nostalgicamente ottimisti auguriamo loro buon lavoro, saremmo come tranesi lieti se superassero lo scetticismo e le riserve che da ogni parte provengono.
Tutto va bene madama la marchesa? No! Basta leggere sui giornali le varie iniziative giudiziarie, ma sappiamo e non dobbiamo nascondere che amministrare è molto difficile. E’ noto a tutti che la città è afflitta da mille e più problemi, uno per tutti il caos finanziario ed i bilanci consuntivi degli anni 2009, 2010, 2011 dichiarati inattendibili e/o non approvati da questi stessi signori che si accingono ad amministrare la città nelle varie vesti.
Altra cosa che attendiamo di conoscere è la vera formazione del Consiglio Comunale che sarà proclamata dall’Ufficio Centrale, infatti la coalizione vincente continua ad assegnarsene venti (ipotesi sostenuta da una certa stampa) mentre verosimilmente potrebbero essere diciannove e nove consiglieri assegnati alla coalizione che ha sostenuto l’avv. Operamolla, questo non è solo il mio pensiero ma è avvalorato da leggi, sentenze recentissime (depositata il 21 Maggio 2012 n. 2928 del Consiglio di Stato) ed anche da autorevoli membri di maggioranza e non, appartenenti a grossi partiti che al loro interno hanno strutturalmente ripartizioni istituzionali idonee e collegati alle istituzioni centrali. Certamente è meglio attendere qualche giorno ancora e non creare facili illusioni.
Altra cosa interessante è la voce che circola circa l’attribuzione della poltrona di presidente del consiglio ad un ben individuato consigliere di minoranza: ciò non può essere né la volontà di darla all’opposizione, né un accordo romano, ma i più pensano ad un accordo locale sorto dopo il primo turno elettorale.
Leonardo Marinaro - Coordinatore Provinciale Futuro e Libertà
