Dopo le voci di una possibile chiamata per il Presidente del Consiglio Mario Monti da parte della Procura di Trani per essere ascoltato come "persona informata sui fatti" di trading e giochi bancari, Il Giornale punta il dito sulla nuova figura alla guida di viale Mazzini: Anna Maria Tarantola.
Un altro "banchiere, una personalità dall’ottimo curriculum ma priva di qualsiasi esperienza nel campo radiotelevisivo". Nell'articolo a firma di Fabrizio De Feo vengono sottolineate le modalità di scelta del dg Luigi Gubitosi (non è stato atteso il voto del cda) e le modalità di scelta per la Tarantola stessa.
"Una «aliena» che avrà come principale missione quella di lanciare una offensiva contro l’evasione da canone, promuovere una riorganizzazione aziendale (i direttori che rispondono al dg sono più di cinquanta) e mettere mano al bilancio. Sotto voce c’è anche chi fa notare come questa nomina dimostri il livello di «doppiopesismo» riservato a dirigenti e candidati, a secondo della loro provenienza".
L'altro punto sul quale il giornalista focalizza l'attenzione infatti risiede nel che "Anna Maria Tarantola sia stata iscritta nel registro degli indagati da parte della Procura di Trani con l’accusa di non aver sanzionato il gruppo Intesa per la diffusione di prodotti finanziari derivati su cui si sono scottati le mani circa 200 imprenditori pugliesi. Una meritevole prova di garantismo, se non fosse che uguale trattamento non venne riservato a un’altra indagine della stessa Procuraquando furono tirati in ballo per presunte pressioni ai danni della trasmissione Annozero, con tanto di intercettazioni finite sulle prima pagine di tutti i giornali, Silvio Berlusconi, Augusto Minzolini e l’ex commissario dell’Agcom Giancarlo Innocenzi".
Un pizzico di malumore lo mostra Angelino Alfano (Pdl): «I nomi sono ottimi e non abbiamo nulla da obiettare. Mi chiedo però perché sia stata sostituita la dottoressa Lei che aveva ottenuto ottimi risultati. Un’azienda si misura per i risultati».
Insomma, sulle scelte "Rai" di Mario Monti non sembra esserci una larga... intesa con le forze politiche in Parlamento.
