Ospedale di Trani, il dado non è tratto e lo ha confermato anche il sindaco Gigi Riserbato che per il momento non agirà per vie giudiziarie, cercando collaborazione e dialogo tra Regione e Comune.
Stamattina il sindaco, accompagnato da Di Marzio e alcuni consiglieri, ha incontrato la Commissione regionale sanità. Lo stesso Franco Pastore, consigliere regionale e componente dell'organismo, ha dichiarato: "L’audizione del sindaco di Trani ha, di fatto, aperto la discussione sulla seconda fase del piano di riordino ospedaliero. Riserbato, infatti, è stato infatti il primo sindaco che ha posto alcune questioni fondamentali: equiparare e, dunque, riservare il medesimo trattamento, all’ospedale di Bisceglie ed a quello di Trani, avendo gli stessi il medesimo codice identificativo, con la possibilità che l’ospedale di Trani si caratterizzi quale polo chirurgico e quello di Bisceglie come polo medico".
"Il nostro auspicio – ha detto Pastore – è che si lavori al miglioramento della organizzazione dei servizi, nell’attesa di capire e redigere un piano preciso e puntuale per il nuovo ospedale previsto. L’intento – conclude Pastore - è inviare queste indicazioni al direttore generale della Asl Bt quale atto di indirizzo".
Il sindaco ha commentato a sua volta dicendosi "soddisfatto del confronto e fiducioso per il futuro. Intanto la commissione ci ha ricevuto senza problema alcuno, poi ci ha assicurato che il riordino, al momento, è solo sulla carta e, come è normale che sia, nell’attesa delle puntuali e necessarie verifiche sul campo. Dobbiamo ripartire dal deliberato del consiglio comunale dello scorso febbraio ed insistere sulla vocazione naturale dei due presidi di Trani e Bisceglie: polo chirurgico il primo, medico il secondo. Siamo certi che oggi si sia compiuto un primo, importante passo, nell’attesa che il confronto con la Regione si completi con gli altri organismi decisionali con cui, tuttora, non ho avuto il piacere di conferire".
