Forse è proprio giunta l'ora di fare la conta dei danni, rileggere le spese per la manutenzione, osservare l'andamento dell'utilizzo di questo servizio e trarre le conclusioni: andare avanti cercando di cambiare la cultura (è proprio questo il termine da usare) di una città o ammettere la "sconfitta" (dovuta all'impreparazione in educazione civica dei cittadini) e ritirare tutto?
Nella giornata di ieri alcune biciclette della postazione di Colonna erano state riparate, altre aggiunte, e nel giro di 12 ore la Polizia Municipale ha dovuto constatare l'ennesimo danno: è stata asportata una ruota ad una bici attaccata alla colonnina.
Nonostante i continui sforzi e le continue riparazioni il servizio del bike sharing non ha mai dato il meglio di sé né è possibile registrare un guadagno proficuo dall'utilizzo dello stesso.
Il comandante Antonio Modugno si è quasi dichiarato affranto dai continui danni che sono costretti a registrare non appena comincia il servizio d'ufficio al mattino.
Purtroppo questa postazione è una di quelle non coperte dalla videosorveglianza e quindi dopo la mezzanotte, orario di chiusura degli uffici della polizia municipale, è impossibile controllare quel che accade.
L'ipotesi che vedrebbe la parola "fine" su questo servizio è fondata, salvo decisioni affrettate per rendere ancora più accattivante il bike sharing e per contrastare i fenomeni di inciviltà.
