Dopo l’inevitabile apertura dedicata ai problemi dell’ospedale di Trani, l’incontro in radio con il sindaco, Gigi Riserbato, è proseguito affrontando gli altri temi salienti della settimana appena trascorsa e dei giorni a venire.
Ha fatto molto discutere l’ordinanza sull’abbigliamento dei cittadini che accedono alla casa comunale. Su questo provvedimento, e sul senso civico più in generale, cosa può dirci? Quali le eventuali, ulteriori misure?
Non potendo affidarsi alle semplici raccomandazioni, il sindaco ha a disposizione lo strumento dell’ordinanza. Confesso che in questi giorni ho visto al Comune abbigliamenti troppo succinti e poco decorosi che hanno messo in imbarazzo i dipendenti e, devo dire, non ho avuto altra scelta. Credo che i commenti siano stati prevalentemente favorevoli, ma è chiaro che non dobbiamo fermarci qui. Sul resto, potenzieremo i servizi di vigilanza a cominciare dalle deiezioni canine, portatrici di gravi problemi igienici e sanitari quando siano depositate nei pressi delle scuole.
Forse si potrebbe pensare ad una migliore illuminazione di alcuni luoghi di aggregazione.
Sicuramente sì. Chiederò all’Amet eventuali potenziamenti, a cominciare per esempio da piazza Quercia e, segnatamente, il monumento degli Statuti marittimi.
Quali valutazioni opererete sul bike sharing dopo i recenti danneggiamenti?
Sopprimere il servizio oggi significherebbe darla vinta ai vandali. In estate credo proprio ve ne sia bisogno, poi potremmo effettivamente valutarne costi e benefici. Sicuramente una video sorveglianza più estesa può arginare il fenomeno del teppismo, tanto è vero che anche casi di cronaca nera nel nostro Paese sono stati risolti grazie alla video sorveglianza. Complessivamente, dobbiamo tenere alto il livello di attenzione su tutto quello che concerne l’ordine pubblico.
Si potrebbe pensare a campagne civiche d’intesa fra amministrazione ed organi d’informazione.
Sicuramente sarebbero strumenti utili.
Spiagge e balneazione, qual è lo scenario complessivo?
Stiamo partendo con un calendario di pulizia periodica d’intesa con l’Amiu e, ove necessario anche con la Barsa di Barletta. Non ho notizie aggiornate sul depuratore, ma resta ferma la nostra intenzione di badare al completamento e collaudo del prolungamento della condotta sottomarina. Complessivamente, a parte le zone di sbocco de depuratore e dei collettori, il mare di Trani è pulito.
Stefano Scarpa il 20 luglio in piazza quercia. È il segno della tranesità nell’estate tranese?
Purtroppo il programma non è ancora pronto per i tempi che conoscete e che non dipendono dal sottoscritto. Ma l’idea di fondo è questa: sobrietà, contenimento delle spese, valorizzazione delle realtà locali.
Dirigenti, dopo l'azzeramento verso cosa si sta andando?
Il riordino del quadro era necessario, giacché il mandato dei dirigenti uscenti cessava con quello del sindaco uscente. Ribadisco che tutte le porte sono aperte e che, adesso, punteremo su concorsi per uno o due posti, ove possibile, e chiamate a tempo per gli altri. I tempi saranno brevi, ma nel frattempo il Comune non è scoperto: il segretario generale ha l’interim di tutte le ripartizioni.
Perché ancora non si è dimesso da presidente consiglio provinciale?
La mia intenzione resta ferma, ma le dimissioni saranno rassegnate senza creare un vulnus. A Trani non abbiamo ancora un consiglio comunale, in provincia ci sono alcune mie attività in itinere e, quindi, la rinuncia alla carica non può essere immediata. Del resto, vi è il divieto di cumulo delle cariche e relative indennità, quindi i cittadini possono stare tranquilli.
Ed il presidente del consiglio comunale?
Ricordo ancora una volta che siamo in presenza di un atto non di nomina, ma di elezione di un assise a scrutinio segreto: decideranno i consiglieri, e lo faranno sicuramente nel migliore dei modi. In questo modo, nulla si può escludere, neanche che la carica sia appannaggio della minoranza. Tanto più che in campagna elettorale non vi sono stati accordi di alcun tipo.
