Potrebbe tenersi sabato prossimo, 23 giugno, la cerimonia di proclamazione degli eletti in consiglio comunale. La data è ufficiosa, ma, a quanto s’è appreso, la Commissione elettorale circondariale avrebbe completato le verifiche dei verbali delle operazioni di voto delle 53 sezioni elettorali del Comune. Per chiudere il lavoro, però, adesso l’organismo presieduto da Filippo Bortone starebbe valutando l’eventuale applicazione o meno di un paio di sentenze del Consiglio di stato che, eventualmente, potrebbero determinare la perdita di un seggio nella maggioranza (a discapito del Pdl) e l’annessione di uno scranno alla minoranza.
Se così fosse, secondo il prospetto a suo tempo diffuso dal Viminale, si ricorrerebbe al sorteggio fra Nicola Caressa (Tranimò) e Giacomo Marinaro (Fli), le cui liste sono arrivate a pari merito nella consultazione del 6 e 7 maggio. A meno che, verbali alla mano, una delle due liste non abbia sopravanzato l’altra per un pugno di voti.
Nel frattempo, a Radio Bombo, il sindaco Gigi Riserbato aveva già reso la parata e risposta indiretta, anticipata, alla stoccata con cui l’Udc gli chiede le dimissioni da presidente del consiglio provinciale: «La mia intenzione resta ferma – ha dichiarato il sindaco nei nostri studi -, ma le dimissioni saranno rassegnate senza creare un vulnus. A Trani non abbiamo ancora un consiglio comunale, in provincia ci sono alcune mie attività in itinere e, quindi, la rinuncia alla carica non può essere immediata. Peraltro, vi è il divieto di cumulo delle cariche e relative indennità, quindi i cittadini possono stare tranquilli». Un po’ meno pare esserlo, evidentemente, l’Udc.
