Diocesi di Trani e “Domus Dei” hanno presentato stamani lo spirito e la tipologia della replica della porta in bronzo di Barisano da Trani, che sarà collocata sul portale della cattedrale il prossimo 29 luglio. L’opera restituisce la lettura completa della facciata della basilica superiore e, dal punto di vista strutturale, questa volta poggerà non su un sostegno il legno, facilmente aggredibile dagli agenti atmosferici, ma metallico, a prova di corrosione da salsedine ed umidità. La porta originale sarà trasferita, come già nei mesi scorsi anticipato, al Museo diocesano.
A completamento dell’evento, dal 27 al 29 luglio è stato preparato un ricco programma di approfondimenti e manifestazioni sul tema.
Le principali informazioni sono state rese, in una conferenza stampa tenutasi al Museo diocesano, dal direttore dell’Ufficio beni culturali della diocesi, Don Saverio Pellegrino, a dal dottor Gaetano Calvi, responsabile delle relazioni esterne della fonderia di Albano Laziale.
Molti gli sponsor che hanno sostenuto l’iniziativa, che anche per questo motivo ha avuto costi importanti. Ma committenti e realizzatori del manufatto non hanno reso noto l’importo esatto dell’opera. Piuttosto che di economia, Don Saverio ha parlato di “ecologia dello spirito, la stessa che ha portato la diocesi al salvataggio e recupero di tante chiese e beni monumentali, così da creare luoghi dell’anima”. Il dottor Calvi ha, però, parlato di 140mila euro, suddivisi equamente fra diocesi e sponsor.
