La sentenza della Corte Costituzionale n.147 del 7 giugno u.s. che dichiara l’illegittimità del comma 4 dell’art.19 della Legge 111/11, sancisce in modo chiaro la competenza delle Regioni in materia di dimensionamento scolastico, ripristinando i parametri previsti dal D.P.R. n. 233 del 1998 per il dimensionamento ottimale degli Istituti scolastici (500 – 900 alunni).
In un comunicato congiunto i C.G.D. di Barletta, Canosa di Puglia e S. Ferdinando nonché l’AGE di Barletta, Andria e Trani, rivolgendosi all’Assessore Regionale alla Formazione, Alba Sasso, hanno sottolineato la necessità di rivedere i Piani di dimensionamento 2012/13 approvati nella BAT, con particolare riferimento a particolari soluzioni adottate che hanno prodotto lo smembramento di scuole con antica tradizione di qualità dell'offerta formativa, e la definizione di nuove linee guida regionali, coerenti con la sentenza della Corte Costituzionali e il D.P.R. n. 233 del 1998, che privilegino le scelte di qualità, anziché quelle quantitative.
Le Associazioni dei Genitori chiedono a gran voce, che vengano considerati i margini di intervento per ripensare le soluzioni già adottate, senza pregiudicare l’avvio dell’anno scolastico, almeno per quei casi in cui a farne le spese sarà la continuità didattica e la qualità della formazione.
E’ necessario inoltre, concludono l’AGE ed il CGD, coinvolgere maggiormente nella pianificazione le Associazioni dei Genitori, troppo spesso escluse da decisioni che pur producono rilevante effetti sulle famiglie. «Non siamo piu’ disposti ad accettare supinamente e pertanto invitiamo l’Assessore Regionale alla Formazione e le amministrazioni comunali a renderci piu’ partecipi nelle decisioni».
