In relazione al comunicato dell’A.D. di AMET Spa, effettuato tramite stampa del 25 u.s. pubblicato sul sito web di codesta Spett.le testata giornalistica, nella qualità di Dirigente UGL preciso quanto segue:
lo stato di agitazione è stato proclamato dalla maggioranza dei dipendenti del settore elettrico, a seguito di libera votazione assembleare e prontamente fatto proprio sia dalla RSU AMET che dal Sindacato UGL chimici – energia;
solo per massima chiarezza occorre precisare che la UGL è il sindacato maggiormente rappresentativo in AMET con 24 iscritti su 47 dipendenti, di cui ben 11 non iscritti a nessuna sigla sindacale e 12 iscritti alla triplice sindacale; tale rappresentatività ha influito pesantemente sull’elezione dei componenti in seno alla RSU aziendale, poiché sono risultati eletti due rappresentanti UGL su tre;
sarebbe opportuno che il dott. De Toma al fine di smentire lo scrivente fornisca i dati ufficiali sulla rappresentatività aziendale del settore elettrico;
alla luce di quanto sopra appare strumentale, al solo scopo di minimizzare i fatti, il dire dell’Amministratore Delegato di AMET Spa che “””lo stato di agitazione è solo di UGL”””;
per dovere di informazione devo far ricordare che molte sono le motivazioni delle decisioni assembleari dei dipendenti, già riportate da Bombo Notizie sul sito web, e solo il primo motivo è l’esternalizzazione del servizio integrato di Gestione ed Amministrazione del Personale e del trattamento giuridico ed economico del personale Amet S.p.a. di Trani e della sua società partecipata Amet Energia s.r.l. e NON DELLE BUSTE PAGA.
Devo, infine, far rilevare che non vi sono state né smentite né repliche dell’A.D. sulle altre questioni sollevate dallo scrivente, se non offese personali e gratuite rivolte alla Mia persona, al Sindacato ed agli altri responsabili sindacali ed aziendali.
Ringraziando per l’attenzione che sarà prestata porgo i più distinti saluti.
p. La Segreteria Regionale UGL- Chimici-Energia- Francesco Di Toma
