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Il vice sindaco di Trani: «Bene il porto chiuso, ma i cittadini collaborino. Sugli affidamenti, tante anomalie. Il presidente del consiglio? Mai dire mai»

È stato il vice sindaco di Trani, Peppino Di Marzio, l’ospite di oggi a Radio Bombo nella trasmissione in diretta “Appuntamento con il sindaco”, bollettino settimanale di vita amministrativa per riferire ed approfondire le attività della settimana ed i programmi e progetti a breve e medio termine dell’amministrazione comunale.

Di Marzio non soltanto ha rappresentato a tutti gli effetti il sindaco, peraltro fuori Trani in questi giorni, ma ha riferito più diffusamente sulle attività del suo assessorato (Polizia locale, darsena, attività produttive, appalti e contratti, rapporti con il consiglio comunale), introducendo così un giro di incontri che riguarderanno, progressivamente tutti gli assessori della giunta Riserbato.

Si è partiti dalla strettissima attualità, con riferimento all’ordinanza di chiusura al traffico del porto, entrata in vigore ufficialmente ieri sera.

Come è andata?

Molto bene, anche perché è un provvedimento nato da confronti con gli operatori del luogo e dalla valutazione di quanto era avvenuto nel passato. Ho personalmente verificato sul posto l’efficienza ed efficacia del provvedimento e, posso confermare, le auto né transitavano, né erano presenti in zona. Ringrazio, in particolare, i capitani Covelli e Miccoli per il gran lavoro compiuto e tutti gli operatori della Polizia locale per la capacità di avere letto e presidiato la zona con la necessaria elasticità. Si sono elevate solo una decina di contravvenzioni e, per il momento, non si è fatto ricorso al carro attrezzi.

Dopo le due, però, è tornato il caos e, peraltro, la notizia del malore di un giovane al molo Sant’Antuono desta preoccupazione per il futuro.

È colpa dell’inciviltà della gente, perché lì i divieti già ci sono. Noi stiamo compiendo già sacrifici enormi per presidiare le zone, ma chiediamo ai cittadini di collaborare.

Alcuni cittadini si lamentano dell’inquinamento acustico ed atmosferico dei pullman che parcheggiano nei pressi dell’Amet: come intervenire?

Stiamo pensando ad un’area di scambio per questi mezzi, destinando navette ai turisti.

E i park and ride per tutti gli altri?

Su questo non ci siamo ancora confrontati, e credo che ne riparleremo in maniera costruttiva il prossimo anno.

E i parcheggi a pagamento?

Per il momento possiamo ancora reggere in questa maniera e, se come sembra, vi sarà una proroga sugli affidamenti in house, potremmo programmare meglio il futuro. I parcometri, sicuramente, serviranno più dei grattini, che ammetto si fa fatica a trovare nei pressi delle aree parcheggio.

Il piano del traffico e della sosta resterà solo sulla carta?

È molto utile, entrerà in vigore, ma prima servirà qualche correttivo.

Vigili urbani, perché sempre così pochi?

Perché le leggi restringono le assunzioni, ma sappiamo che la loro presenza in città è fondamentale.

La gente lamenta la carenza di vigili in strada, che fare?

È un problema di cui abbiamo parlato con il comandante, ed infatti abbiamo avuto rassicurazioni sulla maggiore presenza in strada di vigili rassicurare i cittadini.

Darsena comunale, una grande incompiuta: come trarne ricchezza?

È vero, è un gioiello, ma poco sfruttato. Ho chiesto all’Amet un rapporto preciso sulla sua gestione che attendo a breve.

Ma se la darsena è gestita dall’Amet, perché il Comune spende così tanti soldi anche per piccoli, ma ripetuti lavori ai pontili?

È vero, è anomalo che la gestione sia a carico di un soggetto e le spese ancora in seno al Comune. Lo avevo notato e lo ritengo inaccettabile.

Pensereste ad un bando ad evidenza pubblica per risolvere questo problema?

Dobbiamo prima chiarire la convenzione con Italia navigando. Sicuramente è un problema che va risolto mettendoci al passo con i tempi.

Casa di riposo, è vero che per la nuova sede salta tutto?

No, è solo un incidente di percorso. Il nuovo Cda se ne occuperà a breve e si andrà fino in fondo.

Lavori per il parco archeologico al Monastero, quale la situazione?

C’è un ricorso al Tar della ditta seconda arrivata nel bando pubblico, che deve avere i suoi tempi. Nel frattempo, ho chiesto una relazione al dirigente su tutti gli appalti itinere. Fra gli  imminenti, il mercato ittico ai capannoni Ruggia e la refezione scolastica.

Meno affidamenti diretti e più gare, c’è da parte vostra un impegno concreto in questo senso?

È vero, ci sono state troppe proroghe, ed è qui che dobbiamo intervenire. Le scelte sui dirigenti si riferiscono anche a questo.

Consiglio comunale, chi sarà il suo successore?

Non ci sono stati accordi pre-elettorali ed il capitolo è aperto. Se dovesse appartenere alla maggioranza, sarà del Pdl. Se dovesse andare alla minoranza, si vedrà. In ogni caso, chiuderemo subito la partita perché le urgenze sono tante.

Ma Lei fu eletto con voti della minoranza?

Sì, perché non vi era convergenza.

Quindi la minoranza si aspetta un gesto di riconoscenza?

Mai dire mai. Ma mi auguro che questo non accada e che la carica spetti al Pdl.

Trentadue consiglieri, un numero congruo?

Sì, in questo modo è un organismo snello.

Deviazione del traffico pesante da Corato e problema del cantiere per la segnaletica. Un problema imbarazzante che la ha vista parte in causa come assessore sia comunale, sia provinciale.

È vero, ma questo è accaduto perché vi è stata una disfunzione sulle comunicazioni fra gli enti. Quei lavori non dovevano partire quel giorno, ma adesso, per farli partire, serviranno dei lavori correttivi anche sulle strade indicate come alternative, sempre per motivi di sicurezza.

Ma il traffico pesante in città, nel frattempo, come si risolve?

Con misure idonee nell’interesse di tutti e con tanta prudenza nella guida.

Inizia prima la Trani-Andria o finisce prima la provincia?

Iniziano prima i lavori. È ufficiale la possibilità di utilizzare i 4 milioni del ribasso d’asta della gara. E quei soldi serviranno anche e soprattutto per spostare la cabina primaria dell’Amet.

Ma il governo Monti vuole tagliare una quarantina di province. È d’accordo?

No, perché i costi resteranno tutti sia per i dipendenti, sia per i servizi: si sposteranno, ma non scompariranno. Vanno, invece, tagliati il numero dei parlamentari e gli enti inutili.

E i 20 euro simbolici ai farmacisti?

Giusto così, per una collaborazione utilissima e che andrà anche molto oltre quello che si è detto.

Ma oggi com’è cambiato il rapporto della politica con l’informazione?

Tantissimo, anche perché prima la politica si faceva nei partiti, che oggi, invece, sono scomparsi. Sono nostalgico di quella fase, ma guardo con piacere alla capillarità e tempestività dei media. Compresi i commenti alle notizie. Tutto questo influenza il nostro comportamento, e tante decisioni non si assumono perché ci si rende conto dell’effetto che potrebbero determinare ancora prima di applicare un provvedimento.


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