Per una multa di 39 euro si è scatenato un putiferio. È successo ieri sera al porto, e l’episodio ha visto protagonisti, inizialmente, un commerciante della zona ed un agente della Polizia locale. Il primo ha trovato sul parabrezza dell’auto una sanzione per avere rimosso l’auto dal luogo in cui si trovava «solo con un quarto d’ora di ritardo», ha detto contestando verbalmente la sanzione.
Da lì a poco, forse per qualche parola fuori posto, il confronto è diventato diverbio e si è allargato anche ad altri commercianti, schieratisi a fianco del collega multato. Anche i vigili si sono raggruppati in difesa del collega accerchiato, ed a quel punto i toni si sono particolarmente accesi.
Per fortuna non si è arrivati alle mani, ma alla richiesta da parte degli agenti di fornire loro i documenti, dall’altra parte vi sarebbe stato un plateale e provocatorio invito all’arresto.
In pochi minuti, sul luogo si è formata una calca di gente e, per riportare la situazione alla normalità, sono dovute intervenire una pattuglia dei carabinieri ed una della polizia. Il sopraggiungere delle forze dell’ordine è stato “salutato” da fischi e petardi, quelli rimasti inesplosi per la mancata festa post finale europei.
Mai prima d’ora, in un luogo pubblico come il porto, si era assistito a comportamenti così insofferenti nei confronti di chi indossa una divisa. Peraltro, gli agenti della Polizia locale avevano multato non solo quell’auto, ma tutte quelle presenti nell’area portuale dopo le 21, orario a partire dal quale scatta l’ordinanza giornaliera di chiusura dell’area.
Proprio ieri, a Radio Bombo, l’assessore al ramo, Peppino Di Marzio, aveva dichiarato che i commercianti «gradiscono tutti il provvedimento». Probabilmente, alla luce di quanto accaduto, o le rassicurazioni del vice sindaco sono state un po’ affrettate, ovvero il gradimento è stato di facciata, salvo diventare insofferenza alla prima occasione in cui le sanzioni previste si sono ritorte proprio contro i commercianti stessi.
