Sono scattate le denunce nei confronti di quattro delle cinque persone più direttamente coinvolte nel pesante diverbio accaduto ieri sera, al porto, poco prima della mezzanotte. Quattro, infatti, sono i cittadini identificati, mentre per un quinto l’identificazione è ancora in corso: dovranno rispondere, a vario titolo, di resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale, rifiuto di fornire le generalità, favoreggiamento.
Secondo quanto s’è appreso stamani dall’assessore alla Polizia locale, Giuseppe Di Marzio, che a sua volta ha chiesto ed ottenuto una relazione da parte del comandante del corpo, Antonio Modugno, «intorno alle 23 agenti della Polizia locale hanno sanzionato auto parcheggiate entro l’area portuale, contravvenendo all’ordinanza che dispone che la zona sia libera di veicoli già dalle 21. Il proprietario di una di quelle auto, T.F, di 34 anni, un cittadino tranese che lavora in un’attività commerciale della zona, ha strappato la multa in presenza dell’agente e, negando una precisa richiesta da parte dell’operante, si è rifiutato di fornire le proprie generalità. A quel punto, dopo che l‘agente lo aveva invitato a seguirlo presso il comando, altre quattro persone si sono frapposte fra il vigile ed il cittadino per impedire che questo avvenisse. Nella concitazione del momento, l’agente ha subito aggressioni verbali e fisiche per le quali, recatosi successivamente presso il locale pronto soccorso, gli è stata diagnostica una prognosi di quattro giorni. Ogni circostanza dell’accaduto – precisa Di Marzio – sarà oggetto di valutazione da parte dell’autorità giudiziaria».
Nelle prossime ore è attesa una presa di posizione ufficiale da parte dell’Associazione ristoratori tranesi, mentre quella politica, da parte del vice sindaco, è molto chiara: «Siamo in presenza di un singolo episodio che non cambia per nulla il massimo gradimento che l’ordinanza di chiusura del porto ha riscosso fra cittadini ed operatori del luogo. Infatti, non soltanto la confermiamo in toto, ma, da questa sera, partiranno anche le rimozioni dei veicoli non autorizzati tramite carro attrezzi. La vivibilità del centro storico ed il benessere collettivo non possono prescindere dal rispetto delle regole e delle istituzioni».
