La Procura della Repubblica di Trani, nella persone del sostituto Giuseppe Maralfa, ha notificato al comandante della Polizia locale di Trani, Antonio Modugno, l’avviso di conclusione delle indagini per l’ipotizzato reato di «invasione di terreni» ed abuso d’ufficio.
Infatti, con una determinazione del 10 marzo 2011, «abusando dei poteri rivenienti dalle funzioni di dirigente della quarta e sesta ripartizione», aveva disposto la fornitura ed installazione di quaranta paletti parapedonali su ambedue i marciapiedi che delimitano la carreggiata della strada provinciale 12, che unisce Trani e Corato, non tenendo conto del fatto che l’area in questione è di competenza non del Comune di Trani, ma della provincia di Bari.
Inoltre, sempre secondo l’accusa, dai paletti il comandante avrebbe tratto anche un vantaggio sia in suo favore, sia a beneficio di altri amministratori comunali, perché i paletti avrebbero favorito un migliore utilizzo degli accessi delle proprie residenze.
Peraltro, i paletti su quei marciapiedi erano sorti dopo che, con sempre maggiore frequenza, si era assistito al parcheggio non autorizzato di auto lungo entrambi quei marciapiedi, durante manifestazioni conviviali e danzanti di locali ubicati nella zona. La presenza di vetture con due ruote sui marciapiedi ed altrettante sulla carreggiata, determinava un restringimento della stessa ed arrecava pericolo alla circolazione automobilistica, tenendo conto del fatto che, fino a quel punto, lungo quella strada transitano ancora oggi, e con frequenza mezzi pesanti».
Un altro reato, quello di falso ideologico, viene contestato a Modugno in merito ad un’altra vicenda. Infatti, con una determinazione del 3 maggio scorso, il dirigente avrebbe falsamente attestato che «gli organi competenti il Comando compagnia dei carabinieri avevano richiesto l’installazione di segnaletica stradale verticale, orizzontale e luminosa, in quanto necessaria a tutela della pubblica incolumità».
Adesso il comandante Modugno, attraverso il suo legale, Mario Malcangi, potrà depositare entro venti giorni memorie difensive, ovvero chiedere al Pm di essere interrogato ed un eventuale supplemento di indagini.
Nel frattempo, a conclusione dell'assemblea nazionale dell’Associazione nazionale comandanti ed ufficiali di polizia municipale, dopo undici anni lo stesso dottor Modugno lascia la presidenza della delegazione pugliese dell’Ancupm per assumere la carica di consigliere nazionale.
